Berlusconi gela Alfano: “I ministri Pdl ricordino Fini”

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Il Cavaliere replica indirettamente al vicepremier che, in un'intervista a SkyTG24, gli aveva chiesto di “sostenere il governo" anche in caso di decadenza. Fitto: “Alfano ha scelto una rotta alternativa”. Santanché: “Si iscriva alle primarie del Pd”

Silvio Berlusconi lancia un chiaro avvertimento alla delegazione ministeriale del Pdl, cominciando da Angelino Alfano che ancora oggi, intervistato da Maria Latella su Sky TG24, gli ha chiesto di sostenere il governo. "Come può pretendere il Partito democratico che i nostri senatori e i nostri ministri continuino a collaborare con chi, violando le leggi, compie un omicidio politico, assassina politicamente il leader dei moderati?", si chiede il Cavaliere in un'intervista all'Huffington Post. "Se si contraddicono i nostri elettori, non si va da nessuna parte. Anche Fini e altri ebbero due settimane di spazio sui giornali, ma poi è finita come è finita. Ripeto: è nel loro interesse ascoltare cosa dicono i nostri elettori, per non commettere errori che li segnerebbero per tutta la vita”. Nell’intervista a Maria Latella su Sky TG24 (QUI IL VIDEO INTEGRALE) Alfano, si è detto convinto che “il presidente Berlusconi abbia preso la strada giusta nel distinguere" il piano giudiziario dalla vita del governo”. Poi l’appello: “Chiederemo al presidente Berlusconi di continuare a sostenere il governo. So per certo che nella sua mente, mente di una persona responsabile, alberga forte il senso di responsabilità nei confronti del Paese".

Le parole di Alfano hanno scatenato subito la dura reazione di molti esponenti del Pdl. Primo tra tutti Raffaele Fitto. “Vi sono momenti in cui è necessaria assoluta chiarezza. Alfano sceglie una rotta alternativa a Berlusconi, agli elettori del Pdl e alla sua stessa storia" scrive in una nota. Sulla stessa linea anche Stefania Prestigiacomo: "Sacrificare Silvio Berlusconi sull'altare della stabilità di un governo 'tasse e manette' è una operazione cinica che non fa onore a chi la propone e non fa sortire effetti positivi per il Paese. Cedere a chi crede di potere scrivere la parola fine su Berlusconi significa non solo non avere la schiena dritta ma essere interpreti del pensiero che relega alla riconoscenza il ruolo di sentimento della vigilia". Per Daniela Santanché “Alfano conferma che le larghe intese non prevedono la salvezza e neppure la tutela di Silvio Berlusconi. Un programma vincente per correre alle primarie del Partito Democratico".

In difesa di Alfano interviene Fabrizio Cicchitto: "Il duro attacco di Fitto ad Angelino Alfano sul piano politico - nel quale addirittura si sostiene che egli ha tradito il suo passato pur in presenza di un discorso che invece ha ribadito alcune posizioni politiche irrinunciabili ma che ha avuto anche un atteggiamento costruttivo - ha un significato assai preciso: non solo l'ala più estrema ma anche i cosiddetti lealisti ricercano la rottura fra le due posizioni che si stanno confrontando per chiudere ogni spiraglio all'unità".

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