Cuperlo a Renzi: "Rispettare il ruolo degli iscritti al Pd"

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Il candidato delle primarie, ospite di Sky TG24, risponde al sindaco di Firenze sul ruolo della convenzione del partito nella scelta della leadership. E sul caso dei tesseramenti gonfiati si dice "angosciato. E' un problema di tutti"

C'è tensione sul ruolo degli iscritti al Pd tra i candidati alle primarie per la segreteria (VIDEO). Ospite a Sky TG24 Gianni Cuperlo risponde al sindaco di Firenze, che aveva proposto di diminuire la portata della Convenzione nel complesso iter congressuale del partito. "Non mi convince la proposta di Matteo Renzi, significa sottrarre agli iscritti del Pd il diritto di dire la loro" dice infatti Cuperlo. "Nel precedente congresso ci fu una discussione simile, ma il voto degli elettori confermò quello degli iscritti", ha ricordato, "sono convinto che l'iscritto non sia una specie antropologica diversa da quella dell'elettore del Pd". Dunque "rispetteremo l'esito delle primarie, ma perché togliere agli iscritti la possibilità del decidere del futuro del partito?", ha chiesto.

Sui tesseramenti "gonfiati" - Cuperlo non nasconde però che esiste un problema di tesseramenti gonfiati. "Sono molto preoccupato, angosciato, il fenomeno non è a macchie estese ma un partito deve garantire prima di tutto la sua immagine, credibilità e prestigio - ha premesso Cuperlo - Io non ho fatto mezza battuta polemica verso altri candidati perché questo è un problema di tutti".

Lo stop ai tesseramenti - Il candidato alla segreteria è anche tornato sullo 'stop' al tesseramento: "La mia proposta non è per comprimere la partecipazione, ma ora c'è il passaggio del voto dei circoli sulle piattaforme nazionali, solo tre andranno alla Convenzione nazionale, e il popolo degli iscritti va rispettato. Poi rispetteremo l'esito delle primarie. Ma perche' togliere agli iscritti il diritto di dire la loro? C'è un valore nell'iscrizione a un partito o è solo un puro fatto formale che non conta nulla?".

"Ultime elezioni il terremoto politico di maggior impatto" - Parlando poi del proprio partito, Cupero ha osservato come abbia riflettuto troppo poco sul risultato delle elezioni di febbraio rendendosi tanto fragile da provocare la 'pagina buia' della mancata elezione di Romano Prodi al Quirinale. "Abbiamo perso 3 milioni di voti", ha ricordato, ma ci sono stati anche il tracollo del Pdl e il trionfo di Grillo. "E' stato il terremoto elettorale di maggiore impatto nella storia repubblicana, abbiamo archiviato quel risultato troppo presto e questo ha prodotto un partito fragile nell'affrontare i passaggi successivi", ha sottolineato.

"Mancato elezioni di Prodi pagina più buia del partito"
- Tra questi le votazioni per il Quirinale. "Il mancato voto a Prodi dei centouno è stata la pagina più buia del Partito democratico", ha assicurato Cuperlo, "non siamo stati all'altezza dei passaggi e credo quello che sia un peso". Ora, ha proseguito, "una rifondazione del Pd ha a che fare con il senso della responsabilità di un partito. Quelli erano grandi elettori, se non c'è stata responsabilità vuol dire che l'idea di grande partito che volevamo essere ancora non c'è".

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