Cancellieri: "Se il Paese lo chiede farò un passo indietro"

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Da Strasburgo la Guardasigilli torna sul caso Ligresti: "Mai venuta meno ai miei compiti, non lo farei neppure per un amico fraterno". E annuncia che in Aula controbatterà punto su punto: "Chi mi accusa è falso, bugiardo e ignorante"

"Se il Paese me lo chiederà farò un passo indietro". A dirlo da Strasburgo, il giorno prima della sua informativa in Parlamento per chiarire il proprio ruolo nel caso di Giulia Ligesti, è il ministro di Grazia e Giustizia Annamaria Cancellieri. La Guardasigilli ha precisato con forza di non essersi "mai occupata di scarcerazione, è una falsità, non ho mai fatto nulla che non sia un mio preciso compito: non è mai successo che il Dap intervenisse per una scarcerazione. Chi dice questo è falso, bugiardo e ignorante".

Cancellieri: "Mai intervenuta sui magistrati" - Cancellieri ha aggiunto inoltre di non essere mai intervenuta sui guidici. "Non mi sarei mai permessa di intervenire sulla magistratura, sono falsità che andranno chiarite punto per punto". E ha anche respinto ogni ipotesi di strumentalizzazione politica: "A me interessa solo che la verità emerga, poi se la politica fa la sua strade la faccia, ma non strumentalizzando me".

"Non sarò un ministro dimezzato" - Riguardo al suo intervento in Aula, previsto martedì 5 novembre, il ministro ha spiegato che  replicherà "punto su punto ad accuse false", spiegando di non avere intenzione di essere "un ministro dimezzato". "Rimango se c'è piena dignità e rispetto", ha aggiunto."Devo affrontare temi delicatissimi, o lo potrò fare nel pieno delle mie funzioni o se ne cerchino un altro".

I rapporti con la famiglia Ligresti
- Sul rapporto con la famiglia Ligresti, Cancellieri ha poi precisato che "bisogna spiegare bene il concetto di amicizia: amicizia è una parola importante, a volte viene confusa con conoscenza che è n'altra cosa". E ancora: "Non ho mai negato di essere molto amica di Antonino Ligresti da 30 anni, è un amico di famiglia. Le altre possono essere conoscenze più o meno approfondite. E questa è una prima cosa da chiarire. C'è poi un'altra cosa da chiarire: è mai successo qualcosa in tanti anni della mia vita per cui si possa dire che sia venuta meno ai miei compiti per un mio amico? Non lo farei per un amico, neppure per un amico fraterno o per un fratello. Guardiamo ai fatti: per quelli voglio essere valutata, non per le ombre".

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