Ancora polemiche su manovra. Saccomanni apre su casa e cuneo

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Mentre Corte dei Conti e Bankitalia segnalano criticità sulle misure della legge di Stabilità, il Pd chiede modifiche. La Lega presenta una mozione di sfiducia nei confronti del ministro, che dice: "Tasi inferiore a somma di Imu e Tares"

Bankitalia, Corte dei Conti e Istat sottolineano le "criticità" contenute nella versione della legge di Stabilità giunta in Parlamento e, a questo punto, le richieste di Pdl e Pd di migliorarla in questa o quella parte sono suffragate da autorevoli pareri.
Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni si dichiara "disponibile" a intervenire su casa e cuneo fiscale, da una parte con la possibile reintroduzione delle detrazioni, dall'altra con più sconti per le famiglie numerose. Il ministro difende però l'impostazione della legge punto per punto e ricorda che il risanamento è un "valore" che va ancora perseguito.

Finisce così la raffica di audizioni alla commissione Bilancio del Senato, cui da mercoledì 30 ottobre seguirà l'inizio dell'esame vero e proprio del provvedimento. Sul piano politico nel Pdl si è ripetuto il consueto schema, con il "falco" Daniele Capezzone, che ha attaccato la tassazione sulla casa prevista nella Stabilità, tanto da far esplodere il "governista" Raffaello Vignali: "Non si tiene il Congresso del Pdl sulla legge di Stabilità". Ma anche dal Pd il segretario Guglielmo Epifani ha alzato la voce, chiedendo la "progressività" sulla Tasi (l'imposta che sostituirà l'Imu) altrimenti essa sarà"intollerabile", e una modulazione del cuneo fiscale che si concentri sulle fasce più deboli.
Ma a "sostenere", seppur indirettamente, le richieste di modifica al testo ci hanno pensato alcune istituzioni, durante le consuete audizioni della sessione di Bilancio.

Le posizioni di Corte dei Conti e Istat - La Corte dei Conti, per esempio, ha detto che il rischio "di ulteriori aumenti impositivi" sulla casa esiste. A sua volta l'Istat ha evidenziato un paradosso: il taglio del cuneo beneficia le famiglie più ricche perché esse hanno "il maggior numero di occupati per famiglia".
Taglio del cuneo che, ha sottolineato Bankitalia, "non è elevato". Ed anche le nuove imposte sugli immobili, ha detto ancora via Nazionale "è suscettibile di miglioramenti per alcuni aspetti".

Lega Nord presenta mozione di sfiducia contro Saccomanni - Insomma non è un trionfo per il governo tanto che in serata il gruppo della Lega Nord al Senato presenta una mozione di sfiducia individuale contro il ministro Saccomanni. Ma l'interessato, intervenuto in Senato, ha difeso l'impostazione della legge di Stabilità pur dicendosi disponibile a modificare i capitoli della casa e del cuneo, lasciando naturalmente inalterati i saldi.
Sulla prima ha detto che probabilemnte torneranno le "detrazioni" come era l'Imu di Monti (allora c'era una franchigia di 200 euro, più 50 euro per ogni figlio), mentre sul cuneo fiscale si è detto d'accordo a modularlo in favore, per esempio, "delle famiglie numerose". Ma Saccomanni è stato molto netto, seppur con il consueto garbo dei toni, su alcuni concetti: i conti in ordine sono "un valore" perché ci permetteranno di abbassare i tassi sui Bot e Bpt, puntado a quota 100 nel 2017 per lo Spread, con un risparmio di svariati miliardi.

Il ministro: "Non ci sono soluzioni semplici" - E poi il deficit "deve restare entro la soglia del 3%, ma il rispetto di tale obiettivo non è sufficiente: il disavanzo strutturale deve tendere verso il pareggio, il peso del debito deve ridursi. Raggiungere questi risultati è interesse prioritario del nostro Paese". Insomma "non ci sono soluzioni semplici per reperire ulteriori risorse per concedere sgravi fiscali più ampi" anche perché non siamo fuori dalla crisi, anzi: il Pil del 2013 chiuderà con un calo più forte (-1,8%) rispetto a quello preventivato (-1,7%). E tra una cifra e l'altra Saccomanni lascia scivolare una frase eloquente: per una diminuzione dei tassi sui Titoli di Stato "è fondamentale che permangano condizioni di stabilità politica in modo da assicurare continuità all'azione di governo e di sostenere la fiducia dei mercati".

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