Renzi: c'è voglia di proporzionale, ma noi la faremo passare

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Il sindaco di Firenze dalla Leopolda torna a sostenere una riforma della legge elettorale in senso maggioritario. Epifani ospite della kermesse: "Mettere il governo nelle condizioni di lavorare". E su Renzi: "E' risorsa per il partito, ma non l'unica"

"C'è tanta voglia di proporzionale. Ma noi la voglia di proporzionale la facciamo passare perché bisogna sapere chi governa, servono le garanzie". Così Matteo Renzi, nel corso della kermesse alla Leopolda, è tornato a difendere l'idea di una nuova legge elettorale maggioritaria.

Epifani: "Renzi personalità forte, ma non è l'unico" - Ospite della Leopolda anche il segreatario del Pd Guglielmo Epifani, che non abbandona la sua linea di neutralità nel congresso del Pd. "Matteo Renzi è una persona che ha un consenso, un seguito. E' una persona forte, è uno di quelli con cui, certamente, il partito può candidarsi a uscire da questa situazione", ha detto a margine del suo intervento, aggiungendo pero subito che "non abbiamo solo lui, ne abbiamo tanti".  Sulle sorti del governo il segretario del Pd ha auspicato di non ritornare "nel pantano perché questo è un governo di servizio al Paese e ha bisogno di tutto fuorché di fibrillazioni e pantani quotidiani". "Bisogna mettere il governo - ha aggiunto Epifani - nelle condizioni di fare il meglio perché i problemi sono seri".
"Penso che la situazione del Paese non può restare così com'è. E' condannato alla scelta di cambiare, di provare a tirarsi fuori", ha sottolineato il segretario del Pd, non a limitarsi a "un futuro in cui galleggiare, provare a cavarsela".

Epifani: "Dramma del nostro Paese pagato dai giovani" - In precedenza, nel suo intervento dal palco della Leopolda, Epifani ha parlato delle prospettive future che il governo del paese dovrebbe darsi. "Se dovessi scegliere una parola è libertà, libertà di scegliere" ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani. "Un dramma del nostro Paese - ha aggiunto Epifani - è quello dei giovani, se ne vanno per formarsi all'estero e rimangono all'estero".


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