Legge elettorale, Napolitano: "Modifiche entro 3 dicembre"

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Il capo dello Stato esprime "rammarico" per la decisione dei 5 stelle di non vederlo dopo le polemiche per l'incontro coi capigruppo di maggioranza al Colle per discutere della riforma. E chiede al Parlamento di intervenire. Grillo: "Ora impeachment"

"Rammarico" per la decisione del Movimento 5 Stelle di non partecipare all'incontro. Così, in un comunicato, Giorgio Napolitano commenta il no dei grillini alla richiesta di incontrare il capo dello Stato per parlare della riforma elettorale.
"Si ricorda - si legge nella nota - che la Presidenza della Repubblica ha sempre, e anche di recente, accolto richieste di incontro da parte del Movimento 5 Stelle, benché spesso accompagnate da attacchi scorretti e perfino ingiuriosi al Capo dello Stato".
Dopo aver incontrato le altre forze di opposizione, a eccezione della Lega che vedrà nei prossimi giorni, Napolitano ha inoltre auspicato che "rapidamente, prima dell'udienza già fissata per il 3 dicembre dalla Corte Costituzionale, il Parlamento affermi il ruolo suo proprio intervenendo almeno a modificare la legge vigente nelle norme su cui la Consulta ha già espresso più di una volta serie riserve di costituzionalità".

Grillo: "Impeachment per Napolitano" - La decisione del movimento 5 Stelle arriva il giorno dopo le parole di Beppe Grillo, che ha fortemente criticato il vertice di giovedì 24 ottobre al Colle con i capigruppo della sola maggioranza "senza convocare il Movimento 5 Stelle, quindi escludendo 9 milioni di persone".
"Chiederemo l'impeachment per il presidente della Repubblica", aveva detto, per evitare "che si passi dal 'porcellum al napolitanellum'" (VIDEO).



Il no della Lega - Dopo le proteste, il Colle aveva convocato le forze di opposizione del parlamento in una serie di incontri previsti per il pomeriggio di venerdì 25 ottobre, ricevendo anche il plauso di Matteo Renzi, candidato alla segretaria del Pd (VIDEO). Sinistra e libertà e Fratelli d'Italia andranno. Non così la Lega, che  ha deciso di rifiutare l'invito del Quirinale. "Oggi non andremo dal Presidente Napolitano. Non ci piacciono le convocazioni frettolose, fatte all'ultimo minuto solo nel tentativo di rimediare a un errore molto grave" spiega Massimo Bitonci annunciando però la disponibilita' ad essere ricevuti da soli.

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