Napolitano: un patto sulla grazia? "Ridicole panzane"

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Con una dura nota l'ufficio stampa del Quirinale smentisce un articolo de Il Fatto Quotidiano su un presunto accordo per concedere a Berlusconi un atto di clemenza: "Sulla sentenza Mediaset il Colle si è già espresso"

Il Quirinale ha definito, martedì 22 ottobre, "ridicole panzane" la presunta notizia che Giorgio Napolitano avrebbe tradito un "patto" con l'ex premier Silvio Berlusconi per concedergli la grazia, dopo la condanna definitiva per frode fiscale nella vicenda dei fondi neri Mediaset.

"Solo Il Fatto Quotidiano crede alle ridicole panzane come quella del 'patto tradito' dal Presidente Napolitano", si legge in una dura nota dell'ufficio stampa del Colle. Il giornale di Antonio Padellaro ha scritto oggi, martedì 22, citando "falchi che raccolgono le confidenze di Berlusconi", che il presidente avrebbe "promesso la grazia motu proprio per la condanna Mediaset", salvo poi negare l'impegno.

La posizione del Colle in materia di provvedimenti di clemenza, si legge, "è stata a suo tempo espressa con la massima chiarezza e precisione nella dichiarazione del 13 agosto scorso". Quel giorno Napolitano ha respinto la richiesta del Pdl di concedere "agibilità politica" a Berlusconi dopo la condanna in Cassazione e ha detto di non contemplare l'ipotesi della grazia non avendo mai ricevuto alcuna domanda in questo senso.

Domenica 20 ottobre, intervistata da una trasmissione della Rai, Daniela Santanché, esponente del cosidetto gruppo dei falchi del Pdl - che nelle scorse settimane avrebbe voluto votare la sfiducia al governo - aveva accusato Napolitano di aver "tradito il patto. Non c'è stata la pacificazione promessa".

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