Il premier: "La disoccupazione giovanile rimane un incubo"

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Enrico Letta al convegno sull’agenda digitale organizzato da Confindustria: “Le nostre percentuali sono da paese senza futuro. Ma le nuove tecnologie danno grandi opportunità ai giovani”. Sul suo esecutivo: “Gli ultimi mesi non sono stati semplicissimi

Gli ultimi sei mesi dell'attività di governo non sono stati semplicissimi e per evitare di non fare nulla bisogna sapere dire dei no e non cercare sempre di "mettere tutti a bordo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta intervenendo a un convegno sull'agenda digitale in Confindustria a Roma. "Gli ultimi mesi non sono stati mesi banalissimi o semplicissimi per il governo", ha detto Letta. Aggiungendo poi, per spronare le imprese all'innovazione anche come chiave per creare occupazione: “La disoccupazione giovanile è l'incubo nazionale perché le nostre percentuali sono da paese senza futuro”.


Italia in ritardo su agenda digitale - "L'Italia è un Paese in ritardo nell'ambito dell'agenda digitale. E questo è un ritardo strutturale", ha sottolineato Letta entrando nel merito del tema del forum di Confindustria. "Il problema del divario digitale è un problema di istruzione. Infatti nei provvedimenti sulla scuola abbiamo inserito il wireless in tutti gli istituti", ha detto Letta. "Un Paese con una disoccupazione giovanile così elevata come il nostro è un Paese senza futuro. Le nuove tecnologie danno grandi opportunità ai giovani".
Secondo il Presidente del Consiglio bisogna essere "convincenti nello spiegare quanti posti di lavoro si possono creare con le tecnologie: il Paese diventa più competitivo, cresce e quindi crea posti di lavoro. Questo è un passaggio essenziale".

Il servizio di Sky TG24



Riformare lo Stato - Al tempo stesso è necessario intervenire sulla riforma dello Stato: "Più avanti andiamo in questo campo e più abbattiamo intermediazioni, altrimenti il lavoro di chi investe diventa complicato -ha detto Letta-. Dobbiamo eliminare le sacche di discrezionalità che ci sono ancora, e con il piano Destinazione Italia lo facciamo, perché non possibile affrontare 20 nodi per fare una cosa".

Expo una vetrina per l'Italia - Letta ha poi citato il ruolo che dovrà avere l'Expo 2015: "Una vetrina fondamentale per l'Italia, un volano di crescita che consentirà un passo in avanti digitale" permettendo la "infrastrutturalizzazione del Paese".

L. stabilità, “per prima volta tagliato debito” - Il premier ha parlato anche della legge di stabilità, partecipando però a una conferenza stampa dopo un incontro con il suo omologo greco Antonis Samaras. L'iter della legge in Parlamento inizierà martedì 22 ottobre e Letta sostiene che "per la prima volta dopo cinque anni di crisi abbiamo tagliato il debito pubblico".
"Ma è impossibile - ha aggiunto - tenere sotto controllo debito e deficit senza crescita".
Intanto nella giornata di lunedì 21 ottobre 24 senatori del Pdl hanno sottoscritto un documento in difesa della legge di stabilità dagli attacchi di parlamentari dello stesso partito. Nello stesso giorno però i sindacati hanno proclamato 4 ore di sciopero contro la legge.

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