Pdl diviso su ddl stabilità. Epifani: "Si può migliorare"

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Il segretario Pd confida nel "passaggio parlamentare" per andare incontro alle aspettative di lavoratori e imprese. Alfano: "Per la prima volta dopo anni la pressione fiscale diminuisce". Critiche dai falchi. Gelmini e Bondi: ancora tasse

Il Pdl torna a dividersi tra falchi e colombe a proposito della legge di Stabilità del governo Letta. Mentre il segretario del Pdl e vicepremier Angelino Alfano loda l’operato dell’esecutivo sono molte le voci critiche all’interno del suo partito.

Pdl diviso - "La legge di Stabilità non mette le mani nelle tasche degli italiani. Anzi per la prima volta dopo molti anni la pressione fiscale sui cittadini, famiglie e imprese diminuirà. Il Pdl si è dunque confermato sentinella antitasse" sono le parole di Alfano. Di tutt’altro avviso Mariastella Gelmini che su Twitter commenta "Che tristezza, ancora nuove tasse".

Duro anche il coordinatore del partito Bondi: "Di questa stabilità l'Italia può morire. Si tratta infatti di un provvedimento che non aiuta l'economia a crescere e che prevede un aumento consistente delle tasse per ora abilmente camuffate". Scontato invece il favore di Maurizio Lupi meno la difesa della legge da parte del capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta, falco o colomba a fasi alterne. Oggi, dopo un colloquio al Quirinale con il capo dello Stato Giorgio Napolitano, Brunetta ha esaltato la difesa da parte del ministro Beatrice Lorenzin della spesa sanitaria dalla mannaia dei tagli.

Critiche anche da Scelta civica - Ma le critiche arrivano anche da Scelta Civica. "Secondo alcuni organi di stampa, Scelta Civica avrebbe condiviso le scelte del disegno di legge di stabilità approvato ieri dal Cdm. Ciò  non corrisponde alla realtà. Abbiamo anzi alcune riserve, pur se un giudizio approfondito e definitivo non è ancora possibile, anche perché il testo del ddl non è disponibile".

Le reazioni del Pd - Prudenza si registra sul fronte del Pd. "Penso sia una manovra che vada apprezzata, ma che penso si possa e si debba migliorare nel passaggio parlamentare e anche nel corso del prossimo anno" dice il segretario Epifani. "Le aspettative erano superiori sia da parte dei sindacati che delle imprese e - continua - lavoreremo, come Pd, perché tutte le risorse che si troveranno nel corso dei prossimi mesi siano destinate a rendere più forte e concreto quanto si aspettano lavoratori e imprese".
I renziani non nascondono critiche e mugugni sulla nuova finanziaria, ma giurano lealtà al governo Letta. Si fa notare poi che relatore del provvedimento dovrebbe essere il presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia, ora in quota renziana, "garanzia di difesa del provvedimento non del suo affossamento".

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