Lupi: "Il reato di clandestinità va sancito e affermato"

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Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ospite de L'intervista di Maria Latella, interviene sull'emergenza sbarchi. E su Alitalia: "L'Italia non può fare la Cenerentola" nell'alleanza Air France-Klm

"Se pensassimo che abolire il reato risolvesse il problema dell'immigrazione lo
faremmo domani mattina. Il reato di clandestinità, dal mio punto di vista, è un reato che un Paese deve sancire e affermare". Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, ospite de L'intervista di Maria Latella su Sky TG24 HD (VIDEO INTEGRALE), interviene sull'emergenza sbarchi e sul dibattito sulle politiche sull'immigrazione acceso dagli ultimi fatti di cronaca.
"Il problema vero cui stiamo assistendo è che Lampedusa non è il confine dell'Italia, ma dell'Europa e quello che sta accadendo è un problema anche dell'Europa" ha continuato. E ancora: "Al ministro Kyenge dico: stia sulle posizioni del  presidente del Consiglio. Ieri Letta (che ritiene sbagliato il reasto di clandestinità, ndr) con molta correttezza ha detto  che sul tema dell'immigrazione le posizioni tra Pd e Pdl sono  diverse".

Immigrazione, "nostre risorse fuori dal Patto di stabilità o paghi l'Ue" - "Se Lampedusa è il confine dell'Europa e la questione riguarda tutta l'Europa, allora l'Italia mette i soldi direttamente ma vanno contabilizzati fuori dal nostro Patto di stabilità" ha continuato il ministro. "La cosa migliore è che l'Europa metta le risorse perché l'Italia agisca insieme all'Europa. Questa è la mia idea, ma credo la nostra idea", ha aggiunto
riferendosi alla posizione del Governo.

"Alitalia non sia Cenerentola dell'alleanza con Air France-Klm" - Nell'intervista il ministro è intervenuto poi sulla questione Alitalia. "L'Italia non può fare la Cenerentola, è un pilastro fondamentale di questa alleanza" con Air France-Klm ha detto (VIDEO) spiegando che se Roma non sarà alla pari di Parigi e Amsterdam "noi lavoreremo per il compito che il governo ha per individuare altre alleanze internazionali".
Lo Stato Italiano "non ha messo soldi, neanche un euro dei soldi dei cittadini" per il salvataggio dell'Alitalia e "non ridurrà di un euro i debiti che i privati hanno creato" ha aggiunto. "Noi non vogliamo salvare nessuno, il governo deve fare il governo deve creare le condizioni perché le imprese, tutte le imprese - piccole, medie e grandi - siano aiutate a vincere la sfida della crisi e, su alcuni settori che noi riteniamo fondamentali come il settore del trasporto aereo, si possa continuare la collaborazione dei privati per esercitare questo ruolo".



Pdl, no personalismi ma primarie per scegliere il leader - Sul futuro del suo partito, il Pdl, Lupi ha osservato che le primarie sarebbero un buono strumento per rinnovarlo. "Sono certamente uno strumento più innovativo che le tessere e la conta delle correnti. Il segretario Alfano scade nel luglio 2014 e noi come governo ci siamo dati un orizzonte fino a marzo 2015. Nella prospettiva delle future elezioni le primarie possono essere modo per sceglier un leader e una classe dirigente nuova". E ha aggiunto: "No a personalismi".

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