Amnistia, scontro tra Renzi e i ministri

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Zanonato al sindaco di Firenze: "Guarda solo alla convenienza". Ma lui insiste: "Indulto è diseducativo". Il ministro degli Esteri Bonino rilancia: "Se è lui il nuovo che avanza, ridatemi l'antico"

Non sulla scuola né sul bipolarismo o sul suo marchio di fabbrica, la rottamazione della vecchia politica. Delle parole di Matteo Renzi, che il 12 ottobre ha inaugurato a Bari la sua corsa alle primarie per la segreteria del Pd, ha fatto discutere soprattutto la posizione sulla giustizia. "Affrontare così il tema dell'amnistia è un gigantesco errore", è il parere di Renzi: meglio intervenire prima "su riforme strutturali, come la custodia cautelare". E se per il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, sul tema dell'amnistia e dell'indulto il sindaco di Firenze "ragiona in termini puramente propagandistici, stile Grillo", Emma Bonino lo invita a "leggere bene il messaggio di Napolitano prima di rottamarlo". Punto sul quale Renzi ha voluto replicare: "Non ho parlato contro il presidente della Repubblica".

Zanonato: "Su amnistia Renzi come Grillo" - Per il ministro dello Sviluppo economico, sulle questioni al centro del dibattito sulla giustizia in questi giorni, "Renzi ragiona in termini puramente propagandistici, stile Grillo: 'mi conviene dire di più una cosa o l'altra sotto il profilo del consenso che poi alla fine ottengo?'. Non entra nel merito della questione". Cioè "che le carceri, così come sono, oltre a produrre effetti drammatici sulla popolazione carceraria che è costretta vivere in una situazione assolutamente inaccettabile, produce l'effetto terribile che rimette alla fine del ciclo della pena in circolo persone che non possono avere altre alternative che continuare a delinquere, quindi con una recidiva altissima", ha spiegato Zanonato. Che ha poi difeso su Twitter la sua critica a Renzi.

Renzi e il messaggio di Napolitano - Neanche a Emma Bonino sono piaciute le dichiarazioni di Renzi. "Se è lui il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l'antico", ha ironizzato il ministro degli Esteri. Poi ha invitato il candidato alla segreteria del Pd a "leggere bene il messaggio di Napolitano, prima di rottamarlo"

La replica del sindaco di Firenze - Ma Renzi non ci sta a passare per uno che non è disponibile all'ascolto e chiarisce: "Non ho parlato contro Napolitano che legittimamente ha fatto un messaggio con sue riflessioni, mentre le forze politiche devono dire come la pensano. E io ho detto che non mi sembrava serio un nuovo indulto-amnistia dopo sette anni dall'ultimo. Non serio, non educativo e non responsabile" (VIDEO). Perché "non si può non far nulla per sei anni e poi dire: scusate, ci siamo sbagliati nei calcoli e a questo punto l'unico sbocco è aprire le celle".

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