Cancellieri: "Riforma delle carceri entro uno o due mesi"

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Il Guardasigilli: "Misure anche su processi civili e penali, ma Berlusconi non rientrerà nella proposta di indulto e sarà escluso dall'amnistia". L'atto di clemenza potrebbe riguardare 20mila persone. Becchi sul blog di Grillo: impeachment per Napolitano

"Faremo molto presto, un mese, due mesi per approntare alcuni provvedimenti e alcune leggi delega nel settore". L'ha detto il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri intervendo a Radio24 sulla riforma della giustizia. Secondo l'ex prefetto, sarebbero circa ventimila le persone che potrebbero beneficiare di una nuova amnistia. Ma, ha aggiunto, "assassini e ladri non usciranno mai". E Berlusconi, il cui coinvolgimento nell'atto di clemenza era stato al centro di uno scontro tra il Quirinale e il M5S, "ne è sicuramente escluso".

I tempi e i temi delle nuove norme - La riforma della giustizia - prosegue il ministro - riguarderà "carceri, processo civile e velocizzazione del processo penale. Su questi temi faremo molto presto, un mese, due mesi per approntare alcuni provvedimenti e alcune leggi delega nel settore". L'obiettivo è di risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri "rispettando i termini", cioè la scadenza del maggio 2014 imposta dalla Corte di Strasburgo sull'emergenza del sovraffollamento carcerario.

L'amnistia non riguarderà Berlusconi - Quanto all'amnistia,"che inciderà anche sui processi da fare e quindi darebbe un buon respiro anche per i tribunali", un target potrebbe essere quello che tocchi 20mila detenuti, come successo in casi precedenti. Il termine dei "quattro anni potrebbe essere una traccia", ha aggiunto il Guardasigilli, che ha comunque assicurato: "Assassini e ladri non usciranno mai, ma occorre il coraggio di trovare una unità di intenti. Il Presidente vuole proprio questo, che si ritrovi la forza di ragionare insieme, come successe nel periodo del terrorismo". E su Berlusconi Cancellieri ha chiarito che "non rientrerà nella mia proposta di indulto. Nessuna richiesta da parte del Quirinale". Né l'ex premier, condannato a quattro anni di carcere (di cui tre coperti dall'indulto) e che proprio oggi ha avanzato la richiesta per i servizi sociali, dovrebbe rientrare in un'amnistia.

Becchi sul blog di Grillo chiede impeachment per Napolitano - Ma sul tema torna a riaccendersi la polemica sollevata dal Movimento 5 Stelle con un nuovo post sul blog di Beppe Grillo a firma del costituzionalista vicino al M5S Paolo Becchi. "Che Napolitano abbia violato o meno una norma giuridica, certo è che egli ha esercitato le sue prerogative al di là dei limiti previsti dalla Costituzione ha snaturato il senso politico e morale della figura del Capo dello Stato" afferma Becchi, che arriva a evocare "l'impeachment" per Napolitano. Liimpeachment, scrive, è "il momento in cui il Parlamento valuta la condotta del Re: sulla base della Costituzione lo accusa, lo giudica e lo condanna politicamente".

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