Carceri, nuova polemica di Grillo contro Napolitano

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Duro post del leader del Movimento 5 stelle all'indomani del messaggio del Colle: il capo dello Stato versa "lacrime napulitane". Epifani: "Offensiva la polemica". Schifani: "Accogliere il monito del Quirinale"

Beppe Grillo all'attacco del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, all'indomani dello scontro con i grillini seguito al messaggio sulle carceri alle Camere del Colle. Dopo che i 5 stelle lo avevano accusato di voler salvare Berlusconi e dopo che Napolitano aveva risposto duramente ("Se ne fregano della gente"),  Torna a parlare lo stesso Grillo. Sulla questione il capo dello Stato, a detta del leader M5S, versa "lacrime napulitante" "sospette", ma "Cca' nisciuno è fesso", scrive sul suo post. Secondo il leader del Movimento 5 stelle, Napolitano, sul tema delle carceri, "si è svegliato ora con una soluzione che non risolve nulla perché la maggior parte di chi verrà scarcerato in pochi mesi tornerà in galera, ruberà ancora, minaccerà ancora, si macchierà degli stessi reati. E il richiamo per i delinquenti degli altri Paesi diventerà una sirena irresistibile: 'In Italia si può fare ciò che si vuole: passaparola'".

Epifani: "Offensive la polemica col capo dello Stato" - "Trovo offensiva e volgare la polemica verso il presidente della Repubblica e anche la commistione, che non ha nessun senso né fondamento, con le vicende giudiziarie", dice invece il segretario Pd Guglielmo Epifani. Per il segretario democratico sono "assurde e irricevibili le accuse lanciate e le commistioni con le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi, che non c'entrano niente e non c'entreranno per il futuro".



Schifani: "Accogliere l'appello del capo dello Stato" - "Bisogna accogliere con concretezza l'alto appello e monito del capo dello Stato, che ha richiamato il Paese all'emergenza carceraria - è il commento invece del capogruppo al Senato Pdl Renato Schifani - Un fatto intollerabile che in passato avevo denunciato anche io. E occorre trasformare questo appello in leggi di indulto o di amnistia, che non guardino a singoli soggetti ma al problema nel suo complesso. Non dividiamoci su questo".

Consulta invita legislatori a occuparsi del sovraffollamento - Intanto sul tema sovraffollamento delle carceri arriva una decisione della Corte Costituzionale che ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate  dai Tribunali di Sorveglianza di Venezia e di Milano, sulla possibilità di rinvio della pena per le condizioni contrarie al senso di umanità delle carceri. Ma la Consulta ha ritenuto, si legge in una nota, di non potersi sostituire al legislatore essendo possibili una pluralità di soluzioni al grave problema sollevato dai rimettenti, cui lo stesso legislatore dovrà  porre rimedio nel più breve tempo possibile". Dovesse però ritardare una risposta da parte del legislatore, prosegue la nota, "la Corte si riserva, in un eventuale successivo  procedimento, di adottare le necessarie decisioni dirette a far  cessare l'esecuzione della pena in condizioni contrarie al senso di umanità."

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