Napolitano: "Valutare amnistia e indulto". Scontro con M5S

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Il capo dello Stato in un messaggio alle Camere suggerisce misure per contrastare il sovraffollamento nei penitenziari. I 5 stelle: vuole salvare Berlusconi. Il presidente replica: "Se ne fregano dei problemi della gente"

L'emergenza carceri è "drammatica". E ormai solo un'amnistia può risolverla. Giorgio Napolitano sceglie la strada del messaggio alle Camere per scuotere le forze politiche e sollecitarle ad adottare "rimedi straordinari" per mettere fine a una situazione insostenibile.
Era da undici anni che le Camere non aprivano un dibattito su un messaggio presidenziale: l'ultimo fu nel 2002 quando Ciampi investì le Camere del tema della libertà di informazione.

"Intollerabile livello di congestione delle carceri"
- "Se mi sono risolto a ricorrere a questa facoltà - spiega il presidente Napolitano nel messaggio letto nell'Aula di Camera e Senato - è per porre a voi con la massima determinazione e concretezza una questione scottante da affrontare in tempi stretti". "L'intollerabile livello di congestione delle carceri - continua il capo dello Stato - dà all'Italia il primato di sovraffollamento tra gli stati Ue con il 140,1%, mentre la Grecia è al 136,5%".
Una violazione del dovere di salvaguardare i diritti umani dei carcerati che, ricorda Napolitano, "comporta tra l'altro ingenti spese derivanti dalle condanne dello Stato italiano al pagamento degli equi indennizzi previsti dall'articolo 41 della Convenzione" per i diritti umani. Il presidente della Repubblica invoca quindi "una decisa inversione di tendenza" che permetta di "modificare la vita dei ristretti offrendo loro reali possibilità di recupero".

Napolitano suggerisce amnistia e indulto - Napolitano indica inoltre delle soluzioni alternative alla carcerazione piena per ridurre il sovraffollamento, come la messa alla prova, i domiciliari, la riduzione dell'applicazione della custodia cautelare. Per gli stranieri, inoltre, la possibilità di scontare la pena nei loro paesi d'origine. "La prima misura su cui intendo richiamare l'attenzione è l'indulto che non incide sul reato epuò applicasi ad un ambito esteso" afferma ancora il presidente della Repubblica, per poi fare riferimento alla amnistia, misura che potrebbe aggiungersi all'indulto.
"Fermo restando - continua Napolitano - l'esclusione dall'amnistia dei  reati di particolare allarme sociale come la violenza contro donne, non ritengo che il capo dello Stato debba indicare le singole fattispecie da escludere: la perimetrazione dell'amnistia rientra nelle competenze esclusive Parlamento".

Letta: "Governo farà di tutto per recepire indicazioni Napolitano" - Immediate le reazioni politiche al messaggio di Napolitano.  "Il capo dello Stato centra una delle vere emergenze del nostro Paese", "l'attuale situazione mortifica la dignità dei detenuti e, con loro, dell'Italia intera" afferma il premier Letta sottolineando che "il governo continuerà a fare di tutto per recepire indicazioni e sollecitazioni giunte dal capo dello Stato".

M5S: Caimano si salva ancora - "Il Caimano si salva ancora una volta" si legge invece nella pagina di Facebook del gruppo a Montecitorio del Movimento 5 Stelle, dove vengono riportate le parole del deputato Matteo Mantero. Ma non solo le uniche rivolte contro Napolitano dall'ambiente 5 Stelle (VIDEO).


Napolitano: "Se ne fregano dei problemi della gente" - Parole dure alle quali il Capo dello Stato ha replicato con toni altrettanto netti (VIDEO): "Quelli che dicono così non sanno quale tragedia è quella delle carceri". Chi pensa che l'amnistia sia solo pro-Berlusconi, per il presidente della Repubblica "se ne frega dei problemi della gente".
"E' lui che se ne frega.....delle opposizioni" ribatte il deputato M5s e vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. "Da arbitro è sceso in campo ed oggi ha finalmente indossato la fascia di capitano delle larghe intese. Quando mi spiegherete a cosa è servito l'indulto di Prodi nel 2006, allora potremo parlarne" aggiunge Di Maio.



Maroni: "No a qualsiasi forma di indulto o amnistia" - Un secco no alle parole di Napolitano arriva anche dal segretario della Lega Nord Roberto Maroni. La Lega "è contraria a qualsiasi forma di indulto o amnistia - scrive in una nota il leader del Carroccio - il problema del sovraffollamento carcerario si risolve costruendo nuove carceri e non rimettendo in libertà decine di migliaia di delinquenti".

Pd: amnistia e indulto alla fine di un percorso
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Aprono alle parole del Capo dello Stato Pd e Pd, seppur con toni diversi. "Subito dopo la legge di stabilità proponiamo di affrontare in una sessione straordinaria" il tema del sovraffollamento delle carceri, sostiene il responsabile giustizia del Pd Danilo Leva, secondo cui "solo al termine di questo percorso si può valutare" un provvedimento di clemenza: "amnistia e indulto sono il punto di arrivo non di partenza".

Matteoli (Pdl): "Parlamento raccolga monito Napolitano" -
Il senatore del Pdl Altero Matteoli auspica invece che "il Parlamento raccolga il monito del presidente della Repubblica e vari al più presto l'indulto, l'amnistia ed i provvedimenti conseguenti". "Auspico che le Commissioni competenti di Camera e Senato - aggiunge - comincino subito ad istruire le proposte da sottoporre all'esame ed al voto delle Assemblee legislative e che su di esse convergano le maggioranze previste dalla Costituzione".

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