Letta respinge le dimissioni dei ministri. Il Pdl si spacca

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Berlusconi: "Sfiduciare il governo". Lo strappo di Alfano: "Voteremo la fiducia". Giovanardi: "Siamo più di 40 senatori, gli scissionisti sono i falchi". Premier e Napolitano: "Si trovi equilibrio non precario". LA CRONACA DELLA GIORNATA

2 OTTOBRE, IL GIORNO DELLA FIDUCIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Enrico Letta respinge le dimissioni dei ministri del Pdl alla fine di una giornata convulsa che ha visto emergere una profonda frattura all'interno del partito di centrodestra, diviso sull'eventuale fiducia da accordare all'esecutivo mercoledì 2 ottobre.

Napolitano e Letta: "Trovare equilibrio non precario" - Enrico Letta conclude così un lungo percorso per poter affrontare il passaggio-chiave delle Camere. In mattinata il premier, che in giornata ha incassato anche l'appoggio di Matteo Renzi, si vede con il presidente Napolitano con il quale condivide la necessità che il governo individui un percorso "non precario" per affrontare gli obiettivi economici più ravvicinati insieme con quelli del prossimo anno. L'esecutivo, si legge nella nota del Quirinale, dovrebbe essere in grado di affrontare tutto il 2014.

Mercoledì 2 la questione di fiducia - Come preannunciato, infatti, il premier intende passare sotto le forche caudine parlamentari convinto che solo così potrà garantire al suo governo una vita medio-lunga (possibilmente fino al 2015) e soprattutto proficua e dignitosa. Quindi se mercoledì 2 ottobre Camera e Senato daranno il via libera approvando il suo discorso programmatico, bene, altrimenti il premier ne trarrà le conseguenze, ossia si dimetterà.

Alfano: "Voteremo la fiducia al governo". Berlusconi: "Sfiduciare l'esecutivo" - "Il Pdl voti compatto la fiducia al governo. Non ci sono gruppi o gruppetti", dice infatti il segretario del partito Angelino Alfano che nella mattinata del 1 ottobre ha avuto un faccia a faccia chiarificatore con il leader del partito Silvio Berlusconi. Un incontro che a quanto pare è servito a poco, dal momento che in serata il Cavaliere ribadisce la linea dura contro l'esecutivo.
A sostegno di Letta arriva anche il senatore del Pdl Carlo Giovanardi, schierato sulla linea delle colombe, che parla di oltre 40 senatori "fermi nel voler mantenere l'equilibrio di governo. I falchi sono minoritari". E a SkyTG24 sull'eventuale scissione all'interno del partito spiega: "Noi rimaniamo nel Pdl, sono gli altri che vogliono andare a formare Forza Italia" (VIDEO).

LA CRONACA DELLA GIORNATA POLITICA

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