Enrico Letta mercoledì in Aula per la fiducia

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Il premier si reca al Colle: "Parlamento sede di chiarimento". Il Cavaliere invoca "elezioni al più presto". Ma è caos nel Pdl. Alfano: "Basta estremismi, sono diversamente berlusconiano". Critiche anche da Quagliarello, Lorenzin e De Girolamo

Mercoledì il premier Enrico Letta si recherà in Parlamento per verificare se ha ancora la fiducia. La decisione è maturata nel corso di un lungo colloquio al Quirinale con il presidente della Repubblica al termine del quale, informa una nota, consci del momento di generale incertezza, si è deciso di ricorrere al Parlamento, "la sede propria di ogni risolutivo chiarimento" per capire se il governo ha ancora i numeri per andare avanti. La giornata è infatti stata scandita dall'intenso dibattito interno al Pdl, scaturito dalle parole di Silvio Berlusconi che ha invocato un ritorno alle urne, a cui però hanno fatto seguito i diversi distinguo da parte di alcune delle cosiddette "colombe del partito".

Alfano: "No agli estremismi" - Primo fra tutti a distinguersi è stato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ha criticato gli "estremismi" nel suo partito. "Lealtà mi impone di dire che non possono prevalere posizioni estremistiche estranee alla nostra storia, ai nostri valori e al comune sentire del nostro popolo". E nella giornata posizioni critiche sono arrivate anche da Gaetano Quagliarella, che potrebbe non aderire a Forza Italia, da Beatrice Lorenzin, intenzionata a rimarcare il proprio dissenso in seno al partito e da Nunzia Di Girolamo. Mentre Maurizio Lupi se la prende coi "cattivi consiglieri di Berlusconi". Voci alle quali il Cavaliere non sembra aver prestato ascolto e in serata è tornato a chiedere il ricorso alle urne, definendo la "continuità di governo un imbroglio come lo spread".

Quirinale: "Grande incertezza, verificare in Aula" - Intanto, mentre Grillo chiedeva le dimissioni di Napolitano, dicendo "se gli italiani continuano a votare Pd e Pdl non mi sento italiano", il capo dello Stato da Napoli spiegava che valuterà se ci sono le condizioni per il prosieguo della legislatura (VIDEO) e che scioglierà le Camere "solo se non ci saranno altre possibilità".
E così in serata Enrico Letta  raggiungeva il Quirinale per discutere con il Capo dello Stato le prossime mosse. E vista l'incertezza emersa dalle posizioni del Pdl nel corso della giornata il premier e il presidente della Repubblica convengono che è necessario recarsi in Aula. Per vedere chi è disposto a continuare a sostenere questo governo.

La cronaca della giornata:

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