Alfano: "Nessuno fermerà la Tav. Decisa da Stato sovrano"

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"Non sarà consentito interrompere con la delinquenza e la violenza quest'opera, che darà sviluppo all'Italia" afferma il ministro dal cantiere di Chiomonte. "In altri Paesi non sarebbe successa questa gazzarra infernale” aggiunge Cota

"Nessuno potrà fermare un'opera che è stata decisa da uno Stato sovrano, consultando le comunità locali". Parla così, dal cantiere della Tav di Chiomonte, il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno Angelino Alfano a pochi giorni dall'arrivo di altri militari a presidio dell'area. “Lo Stato è unito e fa squadra – aggiunge - protegge l'opera e ne assicura la realizzazione. Lo fa perché il suo mestiere è difendere i cittadini e le opere che ritiene strategiche come questa".

Alfano: nessuno fermerà la Tav - "Non sarà consentito a nessuno di interrompere con la delinquenza e la violenza quest'opera che è già cominciata. Siamo qui a difendere l'opera, a difendere le maestranze, perché questa è un'opera che darà sviluppo non solo a questa terra ma all'intero Paese" afferma Alfano, sicuro che nemmeno ipotetici nuovi governi fermeranno la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. “Il cantiere – afferma il ministro dalla Val di Susa – è andato avanti a prescindere dal colore politico dei governi. E' un'opera strategica, è frutto di trattati internazionali, che hanno il bollo del Parlamento italiano e quel bollo non sarà cancellato da nessuna ipotesi di cambiamento di governo".

Proteggere opera e maestranze – "Noi – spiega Angelino Alfano - stiamo proteggendo questo cantiere in vari modi abbiamo deciso l'invio di un contingente di militari che raddoppia la presenza qui, abbiamo promulgato una legge che equipara questo sito a un sito di interesse militare e abbiamo fatto un emendamento in un decreto in fase di conversione che dà un indennizzo per i delitti non colposi in danno di opere come questa, paragonabili a quelli che subiscono le imprese attaccate dalla mafia". La Tav, ribadisce anche il governatore del Piemonte, Roberto Cota, che ha accompagnato Alfano al cantiere di Chiomonte, “è un’opera importante, attorno alla quale si è fatta una gazzarra infernale, come non succederebbe in nessun altro Paese".

Clima caldo in Val di Susa - Dopo i 14 attentati o atti intimidatori nei mesi estivi contro il cantiere e le aziende che vi operano, il clima in Val di Susa è sempre molto caldo, anche durante la visita del ministro, non c'è stata traccia di proteste. "La Tav - è l'analisi del commmissario di governo Mario Virano - è diventata il simbolo dell'antagonismo internazionale e corre il serio rischio di una deriva paraterroristica".

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