Napolitano: "La politica eviti incertezze e rotture"

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Il monito del capo dello Stato: "I partiti non sprechino il momento favorevole di ripresa". Sulla scuola: "Il sistema ha sofferto di miopie e tagli ciechi". Letta ribadisce: "A fine anno avremo crescita positiva"

Giorgio Napolitano vede i segni della ripresa e chiede alla politica di non vanificare il momento positivo. "L'economia e l'occupazione tardano a riprendersi: ma i primi segni di ripresa si vedono, e si riaffaccia la speranza di un nuovo più solido sviluppo, su basi più giuste, dell'economia e della società". Il presidente della Repubblica, parlando al Quirinale, ha lanciato il suo monito ai partiti: "La politica non sprechi" questo momento in cui si vede la ripresa e "faccia, attraverso il governo e il Parlamento, la sua parte, procedendo senza incertezze e tantomeno rotture, nel compiere le azioni necessarie". Il capo dello Stato ha aggiunto: "Dobbiamo fare tutti la nostra parte per far crescere i semi che appaiono per un miglioramento e cambiamento positivo della nostra situazione". In serata sono arrivate anche le parole ottimiste del premier Enrico Letta secondo cui "a fine anno avremo una crescita positiva".

Il discorso sulla Scuola - Il discorso di Napolitano al Quirinale, in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico 2013-2014 (Lo speciale), si è poi concentrato sul tema dell'Istruzione. "La scuola negli ultimi anni ha sofferto ristrettezze provocate dalla crisi e ha sofferto di incomprensioni e miopie, di rifiuti e tagli alla cieca, più che di una necessaria lotta contro innegabili sprechi, da parte dei responsabili della cosa pubblica".

Secondo Napolitano, "Il potenziamento del sistema scolastico là dove si presenta più debole è uno degli elementi del rinnovato impegno che l'attuale governo sta dedicando all'istruzione. Potenziamento a cominciare dalle strutture materiali, dagli edifici scolastici divenuti antiquati ed insicuri". Il presidente della Repubblica ha dichiarato: "Si sta ora comprendendo che bisogna cambiare strada" su come affrontare la crisi generale dell'Istruzione italiana e i provvedimenti adottati dal governo recentemente vanno in questa direzione".

Le note positive arrivano, secondo Napolitano, dalla presenza di studenti stranieri. "Un'occasione importante" per l'essenziale apertura della scuola all'esterno "è data dalla presenza di studenti di origine immigrata nelle nostre scuole". Secondo il capo dello Stato: "La scuola deve lasciare che il mondo entri nelle sue aule".

Letta: "A fine anno avremo crescita positiva" - Il presidente del Consiglio Enrico Letta, in visita a Ottawa (Canada), da dove ha rilanciato il programma che punta ad attirare capitali esteri verso l'Italia, ha espresso altrettanto ottimismo: "A fine anno spero in un segno più davanti alla crescita e un 2014 che prosegua in tal senso". Secondo il premier, "la legge di stabilità sarà il passaggio chiave, il momento in cui chiameremo la coalizione ad assumersi gli impegni per il futuro, per tutto il 2014. Scriveremo una legge ambiziosa". Letta ha ricordato come questa legge sarà scritta dal governo "e non più da Bruxelles. Sono convinto che Confindustria e sindacati faranno parte di un lavoro comune: ci siamo parlati e ci parleremo prima della legge di stabilità".

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