Epifani: "Pd ha fiducia in Saccomanni. Il rigore sia equo"

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Il segretario democratico, intervistato dal direttore di SkyTG24 Sarah Varetto alla festa del partito a Bologna, ribadisce la linea: "Chi ha redditi bassi non deve pagare l'Imu". E conferma la data del congresso: "Sarà l'8 dicembre". VIDEO SU ACTIVE

Il Pd si schiera con Saccomanni ma chiede maggiore equità nelle decisioni economiche. Il segretario del Partito democratico Guglielmo Epifani, interviene alla festa dem di Bologna. Intervistato dal direttore di SkyTG24 Sarah Varetto, conferma la fiducia al ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, al centro delle polemiche dopo la minaccia, poi rientrata, di dimissioni. "Il Pdl ha fatto pressioni su Saccomanni. Noi con lui abbiamo un comportamento lineare, ha la nostra fiducia. L'unico messaggio che vogliamo mandare è che il rigore va bene ma vada applicato con equità e giustizia". Tradotto in altre parole: "Chi ha redditi bassi non deve pagare l'Imu".

"Comportamenti dirigenti poco chiari e bizzosi" - Anche in un periodo complicato nella vita del Pd, alle feste democratiche "c'è stata una partecipazione anche superiore all'anno scorso. E spesso dobbiamo ammettere che non corrispondono a questa generosità comportamenti del gruppo dirigente che sembrano spesso poco chiari e tal volta bizzosi". Il segretario Epifani ha esordito con questo mea culpa sul palco di Bologna.

Futuro del governo - Rispondendo alle domande di Sarah Varetto, Epifani ha detto: "Io non mi fido quando Brunetta dice 'troviamo dieci miliardi', perché quando era al governo li poteva trovare e ora non eravamo in queste condizioni". Per Epifani, dalle decisioni che verranno prese nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, "si capirà se questa maggioranza ha un futuro oppure no. Si chiarirà una volta per tutte qual è la situazione, il nodo verrà al pettine".

No automatismo segretario-candidato premier - Epifani è poi voluto tornare sulle polemiche seguite all'assemblea Pd di Roma. "Confermo la data del Congresso, che sarà l'8 dicembre". Secondo il segretario, adesso "è il momento di decidere, non di discutere e basta". E ha ribadito la sua posizione sulle regole interne: "Credo sia sconsigliabile l'automatismo segretario-candidato premier. Come succede in Germania o in Francia" le due cariche dovrebbero essere separate.

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