Decadenza Berlusconi, respinta la relazione di Augello

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Poche ore dopo il videomessaggio del Cavaliere la Giunta per le elezioni boccia il testo  Pdl che si opponeva alla decadenza. Dario Stefàno (Sel) nuovo relatore. Decreto contro l'omofobia, polemica M5S-Boldrini

La Giunta per le elezioni del Senato ha respinto con 15 voti a 1 (dopo l'abbandono dell'aula dei senatori di Pdl, Lega e Gal) la relazione del relatore pidiellino Andrea Augello che si opponeva alla decadenza di Silvio Berlusconi. Decadenza prevista dalla legge Severino dopo la condanna definitiva dell'ex premier a 4 anni di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici per la vicenda Mediaset (le tappe della vicenda: la timeline). I senatori di Pdl, Lega e Gal avevano in precedenza abbandonato la Giunta in segno di protesta, dopo la bocciatura delle pregiudiziali della relazione di Augello. Il presidente della Giunta, Dario Stefàno sarà il nuovo relatore, ma la Giunta non si riunirà prima di dieci giorni.

Alla prossima convocazione Berlusconi potrà difendersi - E nella prossima convocazione della giunta Silvio Berlusconi potrà avere l'opportunità di far valere le proprie ragioni in prima persona.  Il fatto che il relatore Andrea Augello sia rimasto da solo, almeno lui, a votare a favore della sua stessa relazione consentirà di fatto che si possa svolgere l'udienza pubblica, prevista tra una decina di giorni. Secondo il regolamento del Senato, infatti, se ci fosse stata l'unanimità sul voto contrario alla relazione, non sarebbe stata necessaria convocare l'udienza pubblica nella quale Berlusconi, insieme ai suoi legali potrà difendersi. Dopo il voto della Giunta Dario Stefàno ha spiegato che "con il presidente Grasso concorderemo la seduta pubblica in cui il senatore Berlusconi potrà presentarsi e nella quale si potrà presentare anche la controparte"  cioè il primo dei non eletti nella circoscrizione Molise. Il leader del Pdl, se lo deciderà, potrà farsi rappresentare da un avvocato.

Il videomessaggio di Berlusconi
- Ma oggi è stato il giorno di Silvio Berlusconi anche per il videomessaggio in cui ha voluto rilanciare Forza Italia. In un video messaggio durato circa 16 minuti (IL VIDEO INTEGRALE) l'ex premier e leader del Pdl ha attaccato "la magistratura politicizzata", ha parlato di "democrazia dimezzata" e richiamato gli elettori a "scendere in campo" perché "Forza Italia è l'ultima chiamata prima della catastrofe". In ogni caso, ha assicurato, "si può fare politica anche fuori dal Parlamento".  Immediata la reazione del leader del Pd Guglielmo Epifani secondo il quale "gli attacchi" da parte di Silvio  Berlusconi "alla magistratura sono irricevibili" e "sconcertanti per i toni da guerra fredda".

Decreto contro omofobia -  Intanto la maggioranza si trova spaccata anche sul testo sull'omofobia che, dopo essere approdato alla Camera, è stato rinviato (invertendo l'ordine del giorno) per cercare un accordo. Proteste del M5S contro la presidente della Camera Boldrini.




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