Letta: "Il bicameralismo perfetto è una follia"

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Il premier: "Bisogna modificare la seconda parte della Costituzione. In Italia c'è troppo conservatorismo istituzionale. Invece noi dobbiamo cambiare il Paese senza paura". Poi replica alle preoccupazioni dell'Europa: "Rispetteremo il tetto del 3%"

"In Italia c'è troppo conservatorismo istituzionale. Invece noi dobbiamo cambiare il Paese senza paura". Lo ha detto il premier Enrico Letta intervenendo alla festa di Scelta Civica a Caorle (Venezia). Il presidente del Consiglio ha spiegato che il sistema del bicameralismo perfetto, con una legge elettorale che dà vita a maggioranze diverse, "è una follia". Bisogna cambiare la seconda parte della Costituzione. E sul governo: "La maggioranza non sia un campo di battaglia" perché così "non si va da nessuna parte". Il premier ha poi rivolto un invito a "non vergognarsi" di quello che si sta facendo insieme perché nessuno sarà "contagiato".
L'intervento alla Festa Civica arriva al termine di una giornata, quella del 13 settembre, in cui Letta ha rassicurato l'Ue sul mantenimento del tetto del 3% nel rapporto deficit-Pil e ha ribadito di non essere preoccupato per il futuro del governo. "Qualcuno ogni tanto dice che non stiamo facendo nulla ma vi assicuro che la fatica che stiamo facendo in questo momento per mantenere in piedi il governo e mantenere insieme il Paese e le istituzioni è enorme". 

Superare conservatorismo fine a se stesso
- Per Letta bisogna superare "il conservatorismo fine a se stesso", senza aver paura di un cambiamento "che vada nella direzione giusta", individuando come temi chiave il superamento del bicameralismo perfetto, una nuova legge elettorale e la riforma del Titolo V della Costituzione, di cui "la prima parte è la più bella del mondo", a differenza della seconda. "Ci rendiamo conto di dove il conservatorismo istituzionale ha portato il nostro Paese?".  E ha aggiunto: "Cambiamo l'Italia, cambiamo le istituzioni del nostro paese". "Avere due Camere con gli stessi compiti e una legge elettorale che determina maggioranze diverse èuna follia", ha continuato  indicando la strada in una "riforma della politica, che passi attraverso il superamento del bipolarismo perfetto" e in quella "di una legge elettorale che faccia eleggere la Camera che fa le leggi e dà la fiducia e che consenta ai cittadini di scegliersi il proprio parlamentare". Altro punto su cui agire, secondo il premier, "il titolo V della Costituzione". "Non stiamo sfasciando la Costituzione. Dobbiamo ammodernarne una parte".

"Detesto la politica fatta di battutine" - Parlando alla festa di Scelta Civica, Letta ha poi osservato (VIDEO): "Se c'è una cose che detesto è la politica fatta di battute che in questo periodo invece trionfa", visto che la "vita delle persone si risolve con i provvedimenti giusti".  Una replica, indiretta, alle dichiarazioni di Matteo Renzi che due giorni fa, a 'Porta a Porta', aveva definito il premier un uomo attaccato alla sedia. E a distanza, lo stesso Renzi, intervenendo alla festa del Pd a Firenze dice: "La differenza tra i politici non è fra chi fa le battute e chi non le fa ma fra chi fa le cose e chi le rinvia".



"Serenità e buonsenso prevarranno" - In mattinata Letta, rispondendo alle raccomandazioni dell'Europa, che ha chiesto maggiore stabilità all'Italia, ha spiegato che "ci sono tutte le condizioni perché non si sfori il tetto del 3%" sul deficit/pil e ha aggiunto di non mostrarsi preoccupato per la situazione dei conti pubblici italiani. Anche se sottolinea che il debito "è un incubo per chi governa il Paese".
A suo avviso, l'allarme lanciato dalla Bce è legato all'instabilità politica ma Letta è "convinto che serenità e buon senso prevarranno".

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