Berlusconi, tensione alle stelle tra Pd e Pdl in Giunta

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Nuova riunione per valutare la decadenza del Cavaliere. Le due forze di maggioranza ai ferri corti. Alfano: “I democratici mettono in ginocchio il Paese”. Napolitano: "Rafforzare convivenza nazionale o rischiamo"

La Giunta delle elezioni e le immunità del Senato è tornata a riunirsi dalle 20 di martedì' 10 settembre, per discutere della decadenza di Berlusconi dopo la sua condanna definitiva per frode fiscale. Il relatore Augello, del Pdl, martedì 10 settembre ha presentato tre questioni pregiudiziali sulla legge Severino da sottoporre a un confronto in via preventiva. Una quarta pregiudiziale arriverà oggi dal Pdl. Pd e 5 Stelle vogliono procedere velocemente con il voto ma il capogruppo Pdl Schifani avverte: “Con voto oggi non c'è più la maggioranza”. Una minaccia ribadita dal capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta: "Se il Pd vota contro cade Letta".
E Angelino Alfano: "Pur di eliminare il nemico storico sono disposti a mettere in ginocchio il paese".
Dal segretario del Pd Guglielmo Epifani arriva l’invito al Pdl alla responsabilità. A non “confondere le vicende giudiziarie con i problemi reali del Paese". E il capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza avverte: "Se qualcuno pensasse al ricatto questo sarebbe il terreno sbagliato".
Nel frattempo seduta sospesa alla Camera, dove è stato il via libera al ddl riforme costituzionali. Il Movimento 5 Stelle, che aveva fortemente contrastato il provvedimento, dà il via a una bagarre che spinge il presidente Boldrini a sospendere la seduta e convocare la capigruppo.

Nel pomeriggio è arrivato anche il monito del Presidente della Repubblica: "Se noi non teniamo fermi e consolidiamo questi pilastri della nostra convivenza nazionale tutto è a rischio, tutto può essere a rischio", ha dichiarato Giorgio Napolitano.



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