Scuola: abolito il bonus maturità, in arrivo più assunzioni

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Il premier Letta annuncia la necessità di "ricominciare a investire sull'istruzione dopo anni di tagli". Un'operazione da 400 milioni di euro. Tra le misure adottate la stabilizzazione di oltre 26mila insegnanti di sostegno

Un'operazione da 400 milioni di euro - a regime - prevalentemente coperta dall'accise sugli alcolici. Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi 9 settembre il decreto legge "L'Istruzione riparte": le misure prevedono numerosi interventi su personale scolastico, libri di testo e vita dello studente. Oltre che iniziative contro la lotta alla dispersione scolastica e a favore della formazione docenti e dell'offerta formativa.

Misure di semplificazione - Il cosiddetto bonus maturità, tanto contestato nelle ultime settimane, è abrogato già per l'anno in corso. Una commissione è al lavoro per definire proposte alternative. Inoltre, l'ammissione alle scuole di specializzazione medica avverrà sulla base di una graduatoria nazionale e non più per singolo ateneo. Per gli studenti stranieri, la durata del permesso di soggiorno sarà allineata a quella del loro corso di studi.

Welfare dello studente - A partire dal 2014, il Miur dichiara lo stanziamento consolidato di 100 milioni per le borse di studio degli studenti universitari e di 15 milioni per i liceali meritevoli in condizioni disagiate. I fondi saranno assegnati sulla base di graduatorie regionali. Altri 6 milioni in borse di studio sono previsti nel 2014 per gli studenti dell'Alta formazione artistica e musicale (su graduatoria nazionale). Infine, in arrivo 15 milioni per la connettività wireless nelle scuole secondarie.

Libri di testo - Uno degli obbiettivi del decreto, ha spiegato Letta, è "ridurre il peso del costo dei libri a carico delle famiglie e degli studenti". Infatti, arriveranno 8 milioni (2,7 per il 2013 e 5,3 per il 2014) per finanziare l'acquisto di libri di testo ed e-book da dare in comodato d'uso agli alunni in situazioni economiche disagiate. Testi che comunque non saranno più obbligatori: i docenti potranno decidere di sostituirli con altri materiali.

Lotta alla dispersione e orientamento - 15 milioni saranno stanziati per contrastare la dispersione scolastica, 6,6 milioni (1,6 per il 2013 e 5 per il 2014) per potenziare l'orientamento nelle scuole superiori. L'orientamento dovrà partire già dal quarto anno.

Offerta formativa e tutela della salute - 13,2 milioni (3,3 per il 2014 e 9,9 per il 2015) serviranno per potenziare l'insegnamento della geografia generale ed economica, e si farà un'ora in più nel biennio degli istituti tecnici e professionali. Giro di vite anche sulle sigarette, col fumo che diventa vietato anche negli ambienti scolastici aperti. "Il nostro obiettivo è far tornare ad essere 'non figo' il fumo", ha affermato il Ministro della Salute Lorenzin.

Nuove assunzioni e formazione docenti - Messa a punto una norma per superare l'impasse dei concorsi per presidi annullati dal giudice amministrativo (come è accaduto in Lombardia dove 424 istituti erano a rischio di restare senza preside): per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico saranno assegnati incarichi temporanei di presidenza a reggenti, assistiti da docenti incaricati (esonerati dall'insegnamento). I dirigenti scolastici saranno poi selezionati annualmente attraverso un corso-concorso di formazione della Scuola Nazionale dell'Amministrazione. È stato annunciato anche un piano triennale di immissioni in ruolo del personale docente, educativo ed ATA (tecnici e bidelli), per un totale di 69mila nuovi docenti e 16mila nuovi Ata nel triennio 2014-2016.

Si autorizza anche l'assunzione a tempo indeterminato di oltre 26.000 insegnanti di sostegno, che consentono così di dare una risposta stabile agli oltre 52.000 alunni che ne cambiavano uno ogni anno. Viene abrogata la norma che prevedeva il transito automatico dei professori "inidonei" (per motivi di salute) nei ruoli amministrativi. Per quanto riguarda la formazione del personale, 10 milioni di euro sono attesi nel 2014 per il rafforzamento delle competenze (anche quelle digitali) dei docenti. Altri 10 milioni serviranno invece per garantire il loro accesso gratuito a musei statali e a siti di interesse culturale.

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