Berlusconi, Alfano: "Caso non è chiuso, fiducia in Corte Ue"

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Il vicepremier interviene sul ricorso presentato a Strasburgo dal Cavaliere contro la decadenza da senatore prevista dalla legge Severino. Augello: "Non rallenterà i lavori della giunta". Violante: "Il Pd garantisce a tutti il diritto di difesa"

"Il ricorso alla Corte europea dimostra che il caso Berlusconi non è chiuso. Ci sarà un giudice anche lì e siamo fiduciosi". Così il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, a margine del forum Ambrosetti, interviene sul ricorso presentato alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo dai legali di Silvio Berlusconi. E, alla vigilia della riunione della Giunta che dovrà votare la decadenza del leader del Pdl, aggiunge: "Berlusconi ha tutto il diritto di difendersi dentro l'ordinamento giuridico e nel rispetto delle regole della giunta per le elezioni, ad iniziare da domani. Avremo modo di ascoltare le parole del relatore e dunque di chi ha il compito di istruire la pratica e la vicenda, portando in giunta l'opinione iniziale". Della legge Severino "si occuperà la giunta che deve intervenire e decidere". Poi, sulle eventuali riprecussioni sul governo: "Abbiamo voluto fortemente la nascita di questo governo, che è stato voluto più da Berlusconi che dagli esponenti del Pd. Speriamo davvero che il Pd si mostri interessato alle ragioni dello stato di diritto e alle ragioni del senatore e cittadino Berlusconi che ha diritto di difendersi".

Il ricorso a Strasburgo - Silvio Berlusconi ha presentato ieri il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo a poche ore dall'inizio dei lavori della Giunta delle elezioni del Senato il Cavaliere. Un ricorso di 33 pagine, notificato alla Giunta, in cui si afferma tra l'altro che un'eventuale decadenza di Silvio Berlusconi, oltre a danneggiare l'intero elettorato moderato, poggerebbe su una legge che viola la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo.

Violante: "Ricorso infondato"
- Sul fronte democratico, però, il segretario Guglielmo Epifani, resta fermo sul principio secondo il quale "tutti sono uguali davanti alla legge". Mentre Luciano Violante giudica infondato il ricorso che "dovrebbe essere presentato quando la decadenza è stata stabilita" e non prima, ma assicura: "Il Pd garantisce a tutti il diritto di difesa". (VIDEO) Il premier Enrico Letta, da parte sua, ribadisce la sua "fiducia e determinazione ad andare avanti".

I contenuti - Nel documento presentato a Strasburgo, di 33 cartelle e di cui alcuni stralci sono riportati oggi da diversi quotidiani (RASSEGNA STAMPA) come il Corriere della Sera, l'ex premier illustra le ragioni della sua difesa puntando il dito su quella legge Severino che, se applicata retroattivamente, viola l'art.7 della Cedu ("nulla poena sine lege") in quanto frutto di una condanna "per fatti commessi anteriormente alla sua entrata in vigore". E a sostegno della sua tesi, il Cavaliere sottolinea come incandidabilità e decadenza parlamentare siano sanzioni di natura penale, alla luce dei cosiddetti "criteri Engel" utilizzati dalla Corte Europea. E, come sanzioni penali, devono rispettare il divieto di retroattività. L'art.3 del Protocollo n.1 e l'art.13 della Cedu sono gli altri due pilastri del ricorso del Cavaliere, che tiene comunque in vita le altre ipotesi giudiziarie per sfuggire alla decadenza: la richiesta di ricorso alla Corte Costituzionale sempre sulla retroattività della 'Severino', l' "incidente di esecuzione della pena" che i legali di Berlusconi potrebbe portare davanti al giudice di esecuzione della pena e la richiesta di revisione del processo.

Il ricorso lavori della giunta - Resta da capire quali saranno le conseguenze del ricorso di Berlusconi sulla giunta del Senato. "E' un ricorso importante che pone ulteriori elementi di approfondimenti", spiega uno dei membri, il senatore Psi Enrico Buemi. Mentre il presidente Dario Stefano sottolinea come, seppur denso di contenuti, il ricorso "non incida sulle procedure, essendo un evento esogeno" ai lavori della Giunta. "La bussola resta la relazione di Augello", precisa Stefano guardando al documento lungo una trentina di cartelle che il senatore Pdl presenterà lunedì pomeriggio e che conterrà probabilmente diverse questioni pregiudiziali. E lo stesso senatore Pdl e relatore Augello, a SkyTG24, assicura: "Il ricorso non rallenterà i lavori della Giunta".
Convocata lunedì 29 settembre alle 15, la Giunta stabilità il calendario dei lavori nel corso della prima riunione.

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