Alfano: fiducia di Napolitano in Berlusconi "è ben riposta"

1' di lettura

Il Quirinale si era appellato alle rassicurazioni dell'ex presidente del Consiglio sulla tenuta dell'esecutivo. Il vicepremier scrive su Twitter: "Vogliono liquidare il Cavaliere per fare un esecutivo di sinistra"

"La fiducia del presidente Napolitano è ben riposta nel presidente Berlusconi". Lo scrive da Siracusa il vicepremier e segretario del Pdl Angelino Alfano, che in un tweet successivo ricorda: "Berlusconi è il leader politico che da due anni sostiene governi che non sono guidati né da lui né da esponenti del Popolo della libertà". Il ministro dell'Interno è tornato nella sua regione, dove si è incontrato con i prefetti siciliani per fare il punto sul problema degli sbarchi di immigrati. Dalla sua terra natale ha voluto replicare alle dichiarazioni filtrate giovedì  5 settembre dal Quirinale. Il Colle infatti ha auspicato che le rassicurazioni di Berlusconi sulla tenuta dell'esecutivo siano rispettate coi fatti. Le parole di Napolitano erano arrivate dopo una giornata segnata da minacce di crisi da parte di esponenti delle forze di maggioranza.

Alfano, sempre tramite Twitter ha dichiarato che eventuali governi senza il Pdl sarebbero governi "di estrema sinistra". Il segretario ha aggiunto: "Mi sento di escludere che il presidente del Consiglio Enrico Letta stia lavorando a un piano per una soluzione alternativa alla maggioranza",  smentendo quei giornali che avevano predetto, in caso di rottura delle larghe intese, un "Letta bis" senza l'appoggio del Pdl.


Lunedì 9 settembre si riunirà la giunta delle Immunità del Senato, per iniziare a valutare la decadenza di Silvio Berlusconi da parlamentare. Il Pdl ha ribadito all'alleato di governo Pd di considerare le obiezioni alla legge Severino, ritenuta incostituzionale dai fedeli del Cavaliere.

L'ex premier è stato condannato a quattro anni, ridotti poi a uno per via dell'indulto, con l'accusa di frode fiscale nell'ambito del processo Mediaset. Ora la giunta per le elezioni e le immunità deve decidere sul suo futuro politico.
Il Pd ha già fatto sapere di ritenere la legge - votata nella scorsa legislatura a larghissima maggioranza - pienamente costituzionale, e ha chiesto al Pdl di separare il destino del governo di coalizione da quello di Berlusconi. Entro la metà di ottobre, il leader del Pdl dovrà anche decidere se scontare la pena con un anno agli arresti domiciliari o attraverso l'affidamento ai servizi sociali.

Leggi tutto