Kyenge: "Mi attaccano perché nera, donna e laureata"

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Dalla festa del Pd di Pesaro il ministro per l'Integrazione commenta i frequenti insulti nei suoi confronti: "Sono colpevole di rompere il sistema degli stereotipi". Presidio di Forza Nuova nella città marchigiana: "Odia gli italiani, dimisssioni subito"

"Da oltre cento giorni subisco attacchi perché colpevole di essere nera, colpevole di essere donna, colpevole di essere laureata e colpevole di rompere il sistema degli stereotipi". Così il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge commenta gli insulti e offese di cui è spesso vittima all'apertura di 'Festa Pesaro', la kermesse del Pd dedicata ai temi della comunicazione.
Kyenge si è detta convinta, però, che "tantissime persone si ritrovano in quello che io sono e rappresento". "Quindi - ha aggiunto - dico che siamo tutti colpevoli e tutti insieme possiamo cambiare questa mentalità ed essere artefici del cambiamento".

La contestazione di Forza Nuova a Pesaro - La presenza del ministro a Pesaro è stata fortemente contestata dal movimento di estrema destra Forza Nuova che, nel pomeriggio di oggi 29 agosto, ha organizzato nella città marchigiana un presidio per protestare contro lo ius soli e la presenza del ministro.
Un gruppetto di militanti ha esposto uno striscione con la scritta "la Kyenge odia gli italiani, dimissioni subito" e un altro con la frase "no ius soli". "La Kyenge odia gli italiani, perché ha dimostrato nelle parole e nei fatti di non rispettare la nostra storia e le nostre tradizioni, pretendendo di imporre un modello globalizzato e multietnico che ha già fallito in diversi Paesi europei" ha affermato in una nota il coordinatore regionale di FN Davide Ditommaso.

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