Ipotesi amnistia per Berlusconi. Il Pd dice no

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Frattini a SkyTG24: "Non sarebbe un provvedimento ad personam", ma per Maurizio Lupi è "un ipotesi mai presa in considerazione". Grillo: "E' il Monopoli all'italiana, non si finisce mai in prigione"

Torna d'attualità il tema dell'amnistia come possibile soluzione indiretta della vicenda della decadenza da parlamentare di Silvio Berlusconi, dopo la condanna per frode fiscale al processo Mediaset. A rilanciarla non è un esponente del Pdl, ma il ministro della Difesa Mario Mauro dal Meeting dell'amicizia, con un'intervista pubblicata venerdì 23 agosto da il Sussidiario.net. La proposta, accolta con favore da alcuni esponenti del Pdl, viene invece respinta dal Pd secondo cui l'amnistia, al di fuori di una riforma che risolva il problema del sovraffollamento delle carceri, non serve a nulla. Ma secondo Maurizio Lupi, il Pdl "non ha mai preso in considerazione questa ipotesi". Sul tema interviene anche Beppe Grillo: "Al posto della Prigione, a scelta, la Grazia, l'Impunità, l'Agibilità Politica, l'Immunità, la Prescrizione, la Cancellazione del reato, il Ricorso alla Corte Costituzionale, il Vizio di Forma, la Clemenza. E' il Monopoli all'italiana". Così il leader del M5S sbeffeggia il Palazzo e spiega dal suo blog che "prima regola del gioco è 'il politico in Prigione non ci finisce mai'".
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Ipotesi amnistia - Nella sua intervista a Il Sussidiario.net Mauro chiede "un atto di realismo", qualcosa "cui si è obbligati per le circostanze che il paese sta vivendo", richiamandosi al messaggio di Napolitano del 13 agosto. Sul tema dell'amnistia, senza riferimenti però diretti alla vicenda Berlusconi, era intervenuta il 22 agosto, sempre al Meeting di Rimini anche il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri: "La mia opinione personale è favorevole all'amnistia, oltre che per motivi umanitari anche perché ci darebbe l'opportunità di mettere in cantiere una riforma complessiva del sistema penitenziario" (Guarda il video). Ipotesi accolta con favore da alcuni esponenti del Pdl, come Frattini, secondo cui, affrontando in generale il sistema penitenziario italiano, non sarebbe "un  provvedimento ad personam" (video). Ma a frenare interviene Maurizio Lupi, secondo cui "non ne abbiamo parlato, ci sono tante proposte in giro, non l'abbiamo mai presa in considerazione" (video).


No secco dal Pd - Il Pd, intanto ribadisce il suo no. "Come già più volte dichiarato nelle scorse settimane, siamo nettamente contrari a un provvedimento di amnistia" affermano Danilo Leva, responsabile Giustizia e Sandro Favi, responsabile Carceri del Partito Democratico. "La tempistica del provvedimento fa tra l'altro sorgere il dubbio che l'emergenza che il Pdl vuole affrontare - avvertono gli esponenti Pd - non riguardi tanto le sorti della popolazione carceraria italiana quanto quelle di una sola persona, Silvio Berlusconi. E l'unica cosa che interessa al Pdl. Ma non è nell'interesse dell'Italia". Ancora più dure le parole di Davide Zoggia della segreteria Pd: "Il Pdl insiste nel cercare dal Pd ciò che non può ottenere, perché è contro la legge. E di finirla anche con i continui ripescaggi dell'idea di amnistia per salvare Berlusconi. Sta diventando una storia indecente, oltre che imbarazzante per coloro che avanzano queste proposte" (video)

Slitta il Cdm
- Intanto, i provvedimenti sulla pubblica amministrazione slittano al Consiglio dei ministri di lunedì prossimo, mentre si conferma per mercoledì 28 un nuovo Cdm che dovrebbe varare il decreto Imu. Dal governo si sostiene che il rinvio di venerdì 23 è dovuto solo a questioni di carattere tecnico (si sta valutando infatti quali misure far transitare dal decreto al ddl) mentre sull'Imu, questione che è stata affrontata a margine del Cdm, si lavora alla ricerca delle coperture in un clima di braccio di ferro interno alla maggioranza.

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