Delrio: "Esentare dall'Imu il 70% di italiani meno abbienti"

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Da Rimini il ministro per gli Affari regionali anticipa che il governo è al lavoro per sostituire l'imposta con una service tax che colpirebbe i cittadini più abbienti. E a SkyTG24 spiega che quanto pagato nel 2013 dovrebbe andare ai comuni

Sull'Imu il governo è impegnato a trovare una soluzione, una nuova imposta, la service tax e ritengo che "possa essere esentato il 70% degli italiani meno abbienti". A dirlo a Rimini, al meeting di Comunione e Liberazione, è il ministro per gli Affari Regionali Graziano Delrio, che però esclude una totale abolizione dell'imposta: "Il Paese non può permettersi in questo momento di buttare 1,5 miliardi di euro".

Imu 2013 da lasciare ai comuni
- "Stiamo arrivando a un compromesso interessante per mettere insieme Tares e Imu in una unica Service Tax - spiega - C'è chi è per un 70% di esenzione sulla prima casa e un 30% che paghi e chi per una esenzione totale: io sono per la prima ipotesi. Rimaniamo ancora con una differenza di impostazione. C'è ancora qualche giorno per trovare una soluzione."  A pagare la nuova tassa, dovrebbero essere le fasce di reddito più alte. "Credo che i cittadini facoltosi possano permettersi di pagare 400 euro l'anno, è meno di un abbonamento a una tv privata", ha sottolineato il ministro in una conferenza stampa. Sui criteri per individuare chi sarà esente, però, non ci sono ancora i dettagli. "I criteri non sono stati definiti" ha spiegato Delrio. Per quanto riguarda invece l'Imu del 2013, ha spiegato in precedenza Delrio ai microfoni di SkyTG24, dovrebbe essere lasciata "ai Comuni per garantire la loro completa autonomia. E proprio l'Imu sarebbe stato al centro di un incontro che si è svolto nel pomeriggio a Palazzo Chigi tra il premier Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni.

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