Governo, è scontro aperto tra Pdl e Pd. Letta da Napolitano

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Berlusconi: "Non possono togliermi diritto di parola". Alfano: "Il Pd voti no a decadenza". Franceschini: "Non si baratta durata governo con rispetto legge". Grillo: "Subito al voto, via il capo dello Stato". Anm: "Stop attacchi ai giudici"

"Possono farmi tutto, ma non possono togliermi tre cose: il diritto di parola sulla scena pubblica e civile italiana, il diritto di animare e guidare il movimento politico che ho fondato, il diritto di essere ancora il riferimento per milioni di italiani, finché questi cittadini liberamente lo vorranno". Il messaggio di Silvio Berlusconi  arriva con un'intervista al settimanale "Tempi", vicino a Cl che organizza in questi giorni il Meeting dell'amicizia a Rimini. E aggiunge: "Se due amici sono in barca e uno dei due butta l'altro a mare, di chi è la colpa se poi la barca sbanda?".
L'ex premier interviene in prima persona mentre è scontro nella maggioranza dopo il duro incontro avuto mercoledì 21 agosto tra il premier Letta e il suo vice Alfano, sul fronte della vicenda Berlusconi. Al centro delle tensioni politiche l'applicabilità della legge Severino, in base alla quale per effetto della condanna penale il leader del Pdl sarebbe incandidabile. Intanto, nella mattinata di giovedì 22 agosto il premier Letta ha avuto un colloquio al Quirinale con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con il quale ha fatto il punto sulla situazione politica.

Alfano al Pd: voti no a decadenza -  Alfano aumenta intanto il pressing sul Pd (VIDEO) ma non fa alcun cenno su eventuali crisi di governo. "Chiediamo molto chiaramente che il Pd, astraendosi dalla storica inimicizia di questi 20 anni, rifletta sulla opportunità di votare no alla decadenza del presidente Berlusconi. Questo giudizio preventivo del Pd ci preoccupa molto". A chi gli chiede di pronosticare la durata del governo, Alfano ha poi risposto: "Come dice quella canzone, lo scopriremo solo vivendo".  Stessa posizione, questa, ribadita dal capogruppo ed ex presidente del Senato Schifani.

Franceschini e Bindi: "Nessun baratto" - L'ex segretario Pd Dario Franceschini però non ci sta: "Alle minacce e agli ultimatum basta rispondere con un principio molto semplice: non si barattano legalità e rispetto delle regole con la durata di un governo. Mai", ha detto il ministro per i Rapporti con il parlamento.
"Nessuno ci farà cambiare idea e nessuno può tirarci per la giacchetta. Per noi la bussola sono gli interessi del Paese, e lo ripeto, che vengono prima degli interessi dei democratici e ancor prima di quelli di un'unica persona", aveva detto nella serata di mercoledì 21 agosto il segretario Pd Epifani (video), ripreso qualche ore dopo da Rosy Bindi, che a SkyTG24 dice: "Non sosteniamo il governo con l'annullamento delle sentenze".

Grillo: al voto subito e Napolitano si dimetta presto
- Sulla situazione politica è intervenuto anche  Grillo: ''Il M5S vuole fare saltare il banco. Alle elezioni subito, con buona pace di Napolitano che dovrebbe dimettersi quanto prima''. Il post inizia con un attacco ai partiti della maggioranza: "I due alleati pdl e pdmenoelle si stanno per sbranare a vicenda. E forse siamo finalmente al finale di partita".

La cronaca della giornata (qui il link per il mobile)

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