Marina Berlusconi: "Non scendo in politica"

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La figlia maggiore del Cavaliere smentisce l'intenzione di mettersi alla guida della nuova Forza Italia: "Un'idea che non ho mai preso in considerazione". Attesa intanto per la nota del Quirinale sulle vicende giudiziarie dell'ex premier

Marina Berlusconi, indicata dai falchi del Pdl come il successore del padre Silvio alla guida del centrodestra italiano, ha confermato oggi, martedì 13 agosto, che non intende occuparsi attivamente di politica. "Dal momento che ogni mia dichiarazione non è servita finora a fermare le voci su una possibile candidatura, devo ribadire ancora una volta, e nel modo più categorico, che non ho mai preso in considerazione l'ipotesi di impegnarmi in politica", ha detto in una nota la Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori.

A settembre rinasce Forza Italia - "Mi auguro che di questa ulteriore smentita prendano atto anche quanti continuano ad attribuirmi un'intenzione che non ho mai avuto e che non ho", conclude nel comunicato. La condanna definitiva di Silvio Berlusconi per frode fiscale e la sua possibile emarginazione dalla politica attiva hanno ridato linfa alle speculazioni su una possibile "discesa in campo" della figlia maggiore, di 47 anni, in coincidenza con il lancio della nuova Forza Italia a settembre, che prenderà il posto del Popolo della libertà. Nella lista delle donne più potenti al mondo stilata dalla rivista Usa Forbes, Marina è stata catapultata poco più che ventenne dal padre negli affari di famiglia; dal 2003 è alla guida di Mondadori e dal 2005 alla testa di Fininvest, la holding che controlla Mediaset. Inoltre ha una importante partecipazione in Banca Mediolanum.

Marina Berlusconi ha sempre smentito - Sposata con un ex ballerino della Scala e con due figli, Marina è stata spesso citata come potenziale leader del centrodestra dopo che il padre dovette lasciare la guida del governo nel novembre 2011 nel pieno della crisi economica e finanziaria che lasciava intravedere per l'Italia una deriva come la Grecia. "Non ho mai pensato di entrare in politica, non è questo il mio ruolo", ha detto in una rara intervista quello stesso anno. E un mese prima della condanna definitiva dell'ex premier Fininvest definiva "senza fondamento" l'ipotesi che seguisse le orme del padre. I sondaggisti dicono che, pur non avendo esperienza in politica, sarebbe bene accolta dai fan di Silvio Berlusconi, e potrebbe sfruttare la sua immagine di donna d'affari di successo, come fece lui nel 1994.

Attesa per la nota del Quirinale
- Si attende intanto di scoprire i contenuti di un'annunciata nota del Quirinale sulle vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi. Nei giorni scorsi il Pdl ha fatto pressing sul Quirinale, chiedendo che venga garantito, nonostante la condanna della Cassazione per frode fiscale, la cosiddetta "agibilità politica" del Cavaliere. In seguito alla sentenza, infatti, Berlusconi rischia, con l'interdizione dai pubblici uffici, sia di perdere il seggio senatoriale che di diventare incandidabile nel caso di nuove elezioni. Il capogruppo alla Camera del Pdl, Renato Brunetta, ha chiesto che il Capo dello Stato "salvaguardi la democrazia". Ma l'ipotesi di una grazia per Berlusconi viene respinta dal Pd e dagli altri partiti. "Non ci sono i presupposti giuridici" ha sostenuto il senatore democratico Felice Casson. Il Movimento 5 Stelle, invece, ha annunciato che in caso di grazia per Silvio Berlusconi chiederà l'impeachment per il Capo dello Stato.

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