Stefano: Berlusconi ineleggible anche con voto anticipato

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Il presidente della Giunta per le elezioni del Senato a SkyTG24: "Se si torna alle urne, Berlusconi sarà dichiarato incandidabile o ineleggibile dagli uffici preposti". Il ministro D'Alia: "Occorre rispettare la sentenza ma anche il Cavaliere"

"Rispetto ad un'eventualità in cui si dovesse andare al voto, evidentemente non ci sarebbe più bisogno delle Camere ma sarebbero gli uffici preposti a dover dichiarare incandidabile o ineleggibile Berlusconi". Il presidente della Giunta per le elezioni del Senato, a SkyTG24, commenta così gli effetti della condanna del Cavaliere nel processo Mediaset.
"Abbiamo reso la procedura tempestiva, non diamo respiro nemmeno alla procedura", aggiunge e a chi lo critica per tempi troppo lunghi, dice: "Ho già convocato per il 4 settembre l'ufficio di presidenza, quando decideremo gli orari convocazione del 9". "Vi posso grantire", conclude, che "sarà una giunta lunga" e che "porteremo la giunta al voto".

D'Alia: "Va rispettata sentenza ma anche Berlusconi" - "Il compito e il giudizio sui titoli di ammissioni dei parlamentari spetta alle Camere e il Parlamento è la sede per valutare tutti i profili di candidabilità e eleggibilità", commenta invece il ministro della Pubblica amministrazione Gianpiero D'Alia, sempre a SkyTG24. Quanto alla sentenza Mediaset, D'Alia dice: "Va rispettata, ma anche Berlusconi va rispettato per quello che rappresenta per il paese".



Intanto, in attesa della decisione della Giunta del Senato, Silvio Berlusconi si prepara al ritorno a Forza Italia. In questi giorni, per le strade di Milano, sono comparsi i primi manifesti: guarda le foto.

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