Letta: "Ancora larghe intese se si vota con questa legge"

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Il premier blinda l'esecutivo, ma resta alta la tensione col Pdl. Lupi: il Pd dica se andare avanti col governo. Fassina a SkyTG24: "Non sosterremo interventi ad personam per Berlusconi". Quagliariello: no elezioni prima di dicembre

Il premier Letta cerca di blindare il governo e, nel corso della direzione del Pd avverte: "Votare con questa legge elettorale vorrebbe dire la necessità di larghe intese". Ma resta alta la tensione tra Pd e Pdl nei giorni successivi alla sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna di Berlusconi nel processo Mediaset. Il Pdl continua a polemizzare con Guglielmo Epifani dopo l'intervista del 7 agosto ma nel Pd resta ferma l'opposizione a qualsiasi forma di salvacondotto per l'ex premier. 

Lupi: il Pd ci dica se vogliono andare avanti col governo - Il Pdl resta agguerrito: Maurizio Lupi ribadisce che l'intervista di Epifani è stata una 'provocazione' e chiede al
partito di largo del Nazareno di dire "chiaramente se vogliono continuare a star in questo progetto oppure no".
Ma dal Pd è ancora Rosy Bindi a replicare: "chi pensa che le larghe intese servano per assolvere Berlusconi e garantirgli un salvacondotto politico non è un nostro interlocutore. Questo governo serve se fa le cose che servono agli italiani, se fa bene al Paese", aggiunge.

Fassina: "No a interventi ad personam" - La linea del Pd è ribadita da Stefano Fassina: interventi ad personam, dice ai microfoni di SkyTG24, , sono "fuori dal perimetro costituzionale sarebbero fuori dal perimetro delle nostre leggi". Secondo Fassina "il governo non deve fare interventi ad hoc per nessuno. E' il Pdl che deve dire se ha cambiato idea rispetto al programma del governo Letta", dice  il vice ministro dell'economia, secondo cui "Epifani ha ribadito un principio elementare in ogni democrazia, quello per cui la legge e' uguale per tutti, le sentenze vanno rispettate e le leggi vanno applicate. Questo non credo sia un punto di parte, ma fa parte delle democrazie di ogni parte del mondo".
Ad allontanare lo spettro di una crisi e di un eventuale ritorno alle urne è il ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello, secondo cui "non è possibile tornare alle urne con questa legge elettorale prima del 3 dicembre, data dell'udienza della Corte costituzionale, perché nessuno consentirebbe al Paese di andare a votare con una legge che potrebbe essere dichiarata illegittima prima ancora che il nuovo Parlamento si sia insediato".

Ok al decreto femminicidio e allo svuota-carceri - Nonostante il cammino accidentato e le tensioni nella maggioranza, il governo Letta, nel Consiglio dei ministri di giovedì 8 agosto, ha approvato il decreto legge contro il femminicidio. Sul fronte parlamentare, invece, l'aula del Senato ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto cosiddetto svuota-carceri.

Il nodo della riforma dell'Imu - Ora si apre però per l'esecutivo il fronte della riforma dell'Imu.

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