Berlusconi, la Giunta avvia l’istruttoria per la decadenza

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Giovedì 8 agosto i legali del Cavaliere riceveranno la comunicazione e avranno 20 giorni di tempo per difendersi presentando memorie o controdeduzioni. Il 9 settembre, infatti, la Giunta per le immunità del Senato tornerà a riunirsi. Scontro tra Pd e Pdl

La Giunta per le immunità del Senato comunicherà oggi, giovedì 8 agosto, a Silvio Berlusconi l'avvio della fase istruttoria relativa alla sua decadenza dal mandato di parlamentare, in seguito alla condanna della Cassazione nel processo Mediaset. E da allora lui avrà venti giorni di tempo per difendersi presentando memorie o controdeduzioni. Il relatore Antonio Augello (Pdl) il 9 settembre, data in cui la giunta tornerà a riunirsi, dovrà presentare le sue proposte, sia sull'incandidabilità del Cav, e quindi sulla sua decadenza, sia sulla questione della ineleggibilità, avviata già da tempo al Senato. La giunta per le immunità, ha insomma proceduto "con l'immediatezza che gli veniva richiesta dalla legge Severino, senza perdere - sottolinea con forza il presidente Dario Stefano (Sel) - neanche un giorno di tempo".

Nella seduta notturna della giunta, convocata subito dopo i lavori dell'Aula di Palazzo Madama, si è chiusa la discussione generale che si era aperta con il via alla procedura dell'ineleggibilità di Berlusconi. Ovviamente, spiega Stefano, ogni singolo intervento va comunque affrontato anche la questione della decadenza dal mandato di parlamentare prevista per Berlusconi dalla legge Severino in seguito alla sua condanna a quattro anni di carcere per frode fiscale nella vicenda Mediaset.

Il clima, racconta ancora Stefano, che in questi giorni ha svolto una significativa opera di mediazione tra le varie 'anime' della giunta, "è stato costruttivo e sereno" e si è affrontato subito il merito "senza dilungarsi in polemiche o strumentalizzazioni varie". Per i cinque interventi previsti, perché si chiudesse la discussione generale, era stato concesso per ognuno il tempo di venti minuti. Ma i due del Pd, racconta Vito Crimi (M5S) nella sua 'diretta' su Facebook nella quale ha descritto minuziosamente i lavori parlamentari, avrebbero ridotto il proprio intervento ad una manciata di minuti, contribuendo cosiì ad accelerare i tempi. Nelle quasi due ore di seduta l'unico accenno "minimamente polemico" ha riguardato proprio il ricorso al social network da parte dei senatori grillini per descrivere, minuto per minuto, la riunione. Stefano si è riservato di approfondire la questione e di valutarla insieme al presidente del Senato Pietro Grasso.

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