Caso Berlusconi, Epifani: "Si prenda atto della sentenza"

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Il segretario del Pd: “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge”. Oggi si riunisce la Giunta per le immunità. Intanto è ancora polemica per l’intervista del giudice Esposito

La legalità innanzitutto. Dopo la condanna in Cassazione di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset e in attesa della riunione della Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari (convocata oggi mercoledì 7 agosto) che dovrà affrontare questo caso, il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, prende posizione e in un'intervista al Corriere della Sera spiega: "Non vedo altra possibilità che prendere atto della sentenza e degli effetti che produce, non ci sono strade ed è anche sbagliato cercarle". E ancora: "Le sentenze vanno rispettate ed eseguite. Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, per quanto possa essere dura. In qualsiasi ordinamento democratico il principio di legalità non può mai essere discusso".
Per Epifani "il principio di legalità in uno stato democratico viene prima di qualsiasi valutazione politica". E insiste: "E' il fondamento. Se annulliamo legittimità e legalità non c'è più nessun caposaldo, per questo bisogna avere una linea rispettosa ma anche molto ferma. Io non vedo altre strade".

"Guardiamo cosa succede negli altri paesi" - Commentando le parole del capo dello Stato, interpretate da qualcuno come un'apertura, il leader del Pd taglia corto: "A me è parso assai chiaro, ha detto 'non forzate le mie parole'. Non lo si tiri per il bavero, lo si lasci fuori. Lo dico anche a Grillo, le cui parole ritengo inaccettabili e intollerabili". Non c'è dunque alcuna via che porti a un salvacondotto? "Adesso stiamo parlando del tema in sé, le conseguenze di carattere sanzionatorio della sentenza - argomenta Epifani - e su questo terreno non c'è via di uscita. E' chiaro che siamo di fronte a un fatto enorme, però guardiamo anche cosa succede negli altri Paesi. E poi la stragrande maggioranza della opinione pubblica e degli elettori del Pd chiedono che Letta vada avanti, ritengono che vengano prima gli interessi del Paese che quelli di una parte o di un singolo".

"Giudice Esposito? Meglio in riserbo"
- Epifani parla anche del giudice Esposito, dopo le polemiche scoppiate in seguito a una sua intervista al Mattino: "Bisogna abbassare i toni. Al di là di quello che ha detto è meglio il riserbo per chi ha una funzione di giudice, anche se dall’altra parte sono arrivati attacchi non accettabili. Il gioco al massacro deve finire, per non indebolire le istituzioni".

Il Pdl attacca Epifani: "Cerca la crisi" - La risposta del Pdl all'intervista di Epifani non si è fatta attendere. "Epifani è un irresponsabile e un provocatore che cerca la crisi di governo senza intestarsela", ha detto Luca D'Alessandro, parlamentare e portavoce del Pdl. Per Maurizio Bianconi “Epifani ci inonda di sciocchezze”. “Fra i miei colleghi di partito c'è chi si indigna o chi si arrabbia. Io no”, aggiunge Bianconi che non risparmia una frase, a metà tra la battuta e l’insulto, rivolta al segretario democratico.
Secondo Fabrizio Cicchitto "Epifani afferma nella sua intervista che il logoramento del governo è un rischio che il paese non può permettersi e poi contraddittoriamente con questo assunto dà un contributo proprio a questo logoramento".

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