Letta: "Concentrati su misure non su scontro politico"

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Il presidente del Consiglio pubblica sul sito di Palazzo Chigi lo speciale sui primi 100 giorni dell'esecutivo. "Non abbiamo la presunzione di durare per sempre" ma "non c'è alternativa a questo governo". Grillo a Napolitano: faccia un passo indietro

Il governo è concentrato "sempre di più sulle politiche proprio quando lo scontro nella politica sembra farsi incandescente". Lo scrive Enrico Letta, nella premessa con la quale presenta il resoconto sui primi 100 giorni del governo (FOTO e VIDEO). E aggiunge: "Alle spalle i primi 100 giorni. Davanti a noi, da oggi, la responsabilità di andare avanti con ancora più determinazione a fare bene. A trovare con cura le risposte che il capo dello Stato e il Parlamento ci hanno incaricato di dare al Paese e che il Paese pretende da noi".


"Che non sarebbe stato facile lo sapevamo fin dal principio. Vent'anni di confronto durissimo e muscolare lasciano - aggiunge il presidente del Consiglio - segni e ferite. Eppure, i provvedimenti del governo che trovate qui raccontati e il lavoro paziente e incisivo delle Camere nell'approvarli e migliorarli dimostrano che è possibile lavorare per l'Italia pensando al futuro". E proprio mentre Letta pubblica sul sito di Palazzo Chigi il resoconto dell'attività dell'esecutivo, il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo torna a bocciare la formazione di governo. Dopo aver pubblicato sul suo blog il post dal titolo "100 giorni di dolce far Letta" chiede nuovamente un nuovo esecutivo. E lo fa attaccando il presidente della Repubblica Napolitano, invitandolo a fare un passo indietro ("Nessuno, Napolitano lo sa meglio di altri, è insostituibile") al fine di favorire "il passaggio del testimone a un altro presidente che deciderà se sciogliere le Camere o proporre scenari di governo diversi da quello attuale che è insostenibile, come Napolitano stesso probabilmente ammetterebbe in privato".

Letta: non ho la presunzione di durare per sempre - Il governo, scrive però Letta, non si lascia "spaventare dall'ossessione del consenso immediato, dalla consultazione compulsiva delle rispettive dichiarazioni, dal rischio che il proprio elettorato - o la propria "base" - non capisca il senso delle larghe intese". E aggiunge: "Gli italiani capiscono. Capiscono che non c'è alternativa. Non a questo governo, ma alla necessità, per una volta, di mettere da parte le contrapposizioni e le viscere per avere stabilità e far sì che la politica torni ad essere quello che è per definizione: la cura della cosa pubblica, dell'interesse generale, del bene della comunità. Capiscono che - aggiunge il presidente del Consiglio - le risposte da noi arrivano subito quando è possibile e invece vanno costruite con cautela quando devono fare i conti con una realtà complessa che impone attenzione e serietà". Gli italiani, aggiunge,sanno "che questa esperienza, e chi la rappresenta, non ha la presunzione di durare per sempre o di ergersi a modello".

A un passo dall'uscita dalla crisi -  Come dichiarato il 5 giugno, dopo il vertice a Palazzo Chigi con il ministro dell'Economia Saccomanni e il presidente di Bankitalia Visco, Letta rassicura sul fatto che la fine della crisi è vicina. "I segnali ci sono tutti e indicano che siamo a un passo dal possibile". E promette: "Il nostro impegno, a partire da oggi, è quello di cogliere fino in fondo questi segnali positivi, di mettercela davvero tutta affinché il possibile diventi realtà, di proseguire nel percorso tracciato in questi primi 100 giorni. L'Italia può farcela. L'Italia ha al proprio interno l'energia, la capacità, la voglia di cambiare e di cambiare in meglio. A quest'Italia vogliamo e dobbiamo continuare a render conto".

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