Berlusconi rassicura il governo. Letta: "Attendiamo fatti"

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Il Cavaliere, dal palco di Roma, ha garantito la tenuta dell'esecutivo. Il premier aspetta il Pdl "alla prova concreta", mentre dal Pd commentano: solita doppiezza. Incontro tra Napolitano e i capigruppo Schifani e Brunetta

Poteva essere il discorso della rottura, della spina staccata. Invece Silvio Berlusconi, sul palco di via del Plebiscito a Roma, ha rassicurato Enrico Letta e il Quirinale: la tenuta del Governo non è a rischio, nonostante la sentenza della Cassazione che ha condannato il leader del Pdl. La manifestazione a sostegno del Cavaliere ha confermato l'intenzione di Berlusconi di non voler abbandonare la vita politica ma allo stesso tempo di far proseguire l'esperienza dell'esecutivo di larghe intese.

Letta cauto - Palazzo Chigi ha apprezzato, ma il premier Letta attende che alle parole seguano comportamenti conseguenti. "Avremo modo di verificare i fatti concreti nei prossimi giorni", ha commentato a caldo. Il leader del Pdl si aspetta dal governo provvedimenti economici e riforma della giustizia. Letta ha ascoltato con particolare attenzione il discorso di Berlusconi, ma il presidente del Consiglio non si accontenta delle promesse e ha fatto sapere che intende aspettare il Pdl "alla prova dei fatti".

Pd insoddisfatto - Le parole dell'ex capo del governo hanno avuto un giudizio positivo tra i vertici del Pd. Il segretario Guglielmo Epifani ha scelto di non commentare ma da via del Nazareno si mette in evidenza come dal Cavaliere non sia arrivato nulla di nuovo: "Il solito Berlusconi, con la solita doppiezza, che da una parte rassicura e fa la vittima, e dall'altra minaccia e usa toni inaccettabili verso la magistratura". Più esplicito l'ex leader del Pd Pier Luigi Bersani che avverte: "Tutti sanno che c'è bisogno di governo, e che non si può governare a tutti i costi. Vedremo se nelle prossime settimane il Pdl riuscirà a non stare appeso come una protesi al capo e a distinguere le loro responsabilità politiche dalle questioni di Berlusconi".

Occhi sul Quirinale - Nessun commento ufficiale invece dal Quirinale, dove lunedì 5 agosto si è tenuto l'incontro tra i due capigruppo Pdl Renato Schifani e Renato Brunetta e il presidente della Repubblica Napolitano. A palazzo Grazioli si fa largo la possibilità di trovare una soluzione ad hoc per il Cavaliere, che garantisca margini di manovra a Berlusconi nel momento in cui scatterà l'esecuzione della pena.

Gli scenari dei prossimi giorni - Determinanti diventeranno i prossimi giorni a partire proprio da oggi, quando a Palazzo Chigi il premier Letta incontrerà il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni ed il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. Tra i temi in agenda: Imu e Iva. Due misure su cui Berlusconi è particolarmente attento ed poco propenso a scendere a compromessi.

Squinzi: "Nessuna alternativa a governo Letta" - L'esecutivo Letta "è l'unico governo che si è riusciti a mettere in piedi dopo una tornata elettorale anomala. E a questo governo non ci sono alternative". Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in un'intervista a Qn. "Piaccia o no, siamo tutti chiamati a sostenerlo perché l'economia reale ha bisogno di risposte immediate". Il leader degli industriali indica due priorità: "Bisogna procedere con la liquidazione dell'intero debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese e ridurre in maniera decisa il costo del lavoro, attraverso misure di defiscalizzazione o decontribuzione".

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