Delegazione M5S incontra Alma Shalabayeva in Kazakistan

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Cinque deputati grilli hanno fatto visita alla moglie del dissidente Ablyazov, espulsa dall'Italia con la figlia. La donna ha raccontato i momenti drammatici del blitz di Casalpalocco sostenendo che le sarebbe stato restituito un passaporto "manomesso"

Come annunciato da giorni e ribadito in un video pubblicato online, una delegazione del Movimento 5 Stelle si è recata in Kazakhstan per incontrare Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente Mukhtar Ablyazov arrestato in Francia, a sua volta espulsa dall'Italia.

"Volevamo dare alla signora Shalabayeva e al mondo intero, un'altra immagine dell'Italia, quella che rispetta i diritti umani e che non si piega di fronte alla ragion di Stato", hanno spiegato i deputati Alessandro Di Battista, Emanuele Del Grosso, Manlio Di Stefano, Emanuele Scagliusi e Carlo Sibilia.

"Abbiamo incontrato una donna forte e determinata, ci ha detto di essere ancora scioccata per l'espulsione, di essere stata lasciata senza documenti, senza denaro e priva di protezione legale mentre intorno a lei c'erano molte persone armate", hanno riferito poi parlamentari dopo l'incontro, "ci ha assicurato - hanno aggiunto - di aver chiesto molte volte asilo politico in Italia dove vorrebbe ritornare".

La Shalabayeva avrebbe inoltre raccontato ai parlamentari grillini che le forze dell'ordine le avrebbero restituito un passaporto secondo lei "manomesso" perché più "spesso" di quello rilasciato dall'Africa Centrale che aveva presentato e che è stato ritenuto falso dalle autorità italiane. "Mi hanno gettato il telefonino, impedendomi contatti, e si sono limitati a dirmi che la mia "deportazione era firmata ad alto livello" ha detto ancora la donna, aggiungendo "ho avuto paura che volessero uccidermi".

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