Scelta Civica nel caos: Olivero non è più il coordinatore

Il presidente di Scelta Civica, Mario Monti, e l'ex coordinatore Andrea Olivero
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Il partito sarà guidato da un comitato di presidenza. Nel corso di un’assemblea-fiume l’ex premier Mario Monti, che ricopre la carica di presidente, avrebbe anche presentato le dimissioni, poi ritirate dopo il pressing di alcuni presenti

Andrea Olivero non è più il coordinatore politico di Scelta Civica, ruolo che passa al Comitato di presidenza di cui lo stesso Olivero fa comunque parte. E’ il risultato di una lunga assemblea di partito, tenuta nella notte tra mercoledì 31 luglio e giovedì 1 agosto, nel corso della quale, secondo quanto ricostruito da diverse agenzie di stampa e da alcuni quotidiani, il presidente Mario Monti avrebbe rassegnato le proprie dimissioni salvo poi tornare sui suoi passi dopo l’invito di alcuni esponenti di Sc.

Il retroscena delle dimissioni - La riunione-fiume, secondo quanto raccontano i presenti, ha avuto il suo culmine verso la fine quando il Professore, dopo una serie di attacchi da parte dell'ala cattolica del partito, si sarebbe detto "profondamente amareggiato" dalla mancanza di fiducia dimostrata verso di lui, e avrebbe chiesto al notaio di ratificare le sue dimissioni. Poi si sarebbe avviato verso l'uscita, "fermato solo all'ultimo" dall'intervento di Alberto Bombassei e di altre persone che, dopo alcuni minuti, lo hanno convinto a far rientrare le dimissioni.

Le tensioni nel partito - Gli attacchi dell'ala cattolica, riferisce chi era presente nella sede di via Poli, hanno avuto nel mirino la decisione di Monti di rimettere Andrea Olivero dal mandato di coordinatore politico per affidargli l'incarico di formare un gruppo di lavoro che porti, a settembre, a un documento di nuovo indirizzo di Scelta Civica.
Ma la decisione di Monti è stata interpretata come un pretesto per destituire Olivero dai cattolici di Sc, che hanno accusato il Prof di "processo alle intenzioni e di punire un reato d'opinione", ovvero la partecipazione dello stesso Olivero a un convegno promosso dall'Udc venerdì scorso. La proposta di Monti è stata approvata per acclamazione e non con una votazione grazie all'intervento del 'pompiere' Mario Mauro. Poco dopo, però, Monti ha deciso comunque di comunicare le sue dimissioni, poi rientrate. Ma, è il ragionamento di chi era presente, il problema resta: "Monti sente che una parte del partito, quella cattolica, gli ha voltato le spalle".

La versione ufficiale - Decisamente più diplomatica la versione dell'assemblea riportata sul sito ufficiale di Scelta Civica, dove compare un comunicato in cui si parla dell'esito "di un approfondimento compiuto congiutamente da Mario Monti e Andrea Olivero" che dà avvio a un "progetto di cultura politica".

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