Fisco, Letta a chi evade: "Sappiate che il clima è cambiato"

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Il premier a un incontro con i dipendenti di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate: “Chi ha portato soldi fuori dall’Italia deve sapere che la situazione non consente più le coperture di prima”. Mini contestazione dei sindacati Usb: “Poca determinazione”

Il governo intende agire "con determinazione" contro i paradisi fiscali e le pratiche elusive che portano le multinazionali a spostare gli utili in zone fiscalmente vantaggiose. È quanto ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, incontrando i dipendenti di Equitalia e Agenzia delle entrate assieme al ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni.
"Gli italiani che hanno portato i soldi fuori dall'Italia devono sapere che conviene anche a loro rimpatriare i soldi e pagare quello che devono perché la situazione internazionale non consente più loro le coperture che avevano dieci anni fa", ha detto Letta.

“Ogni sforzo per recuperare questi soldi” - "Faremo ogni sforzo per andare a recuperare questi soldi siano essi in Svizzera o nei paradisi fiscali dell'Atlantico. Lo faremo con forza e determinazione. Non è possibile che tanta ricchezza prodotta in Italia sia portata fuori senza dare un contributo alla risoluzione dei problemi italiani". "E' facile vincere usando il doping - ha spiegato il premier - come ha fatto chi ha vinto, truccando, il Giro d'Italia e il Tour de France".

Saccomanni: “Identità di vedute a livello Ue” – Il ministro dell’Economia Saccomanni ha sottolineato che "c'è una sostanziale identità di vedute a livello Ue, Ocse e G20 sulla necessità di agire contro l'erosione delle basi imponibili e di contrastare pratiche che spostano i profitti in zone fiscalmente più vantaggiose". "Questa azione sta modificando l'atteggiamento di Paesi meno trasparenti come Lussemburgo, Svizzera e Austria", ha aggiunto l'ex direttore generale della Banca d'Italia.

Protesta dei sindacati di base
- In occasione della visita del premier c’è stata di fronte alla sede dell’Agenzia delle Entrate anche una mini protesta dei sindacati di base. Poco più di una decina di persone ha contestato "il teatrino della lotta all'evasione non condotta secondo i sindacati con sufficiente determinazione" e l'incontro del premier con i lavoratori dell'Agenzia e di Equitalia, definendolo solo "una passerella".

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