Decreto del fare, la Camera vota sì alla fiducia

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Il via libera con 427 voti favorevoli, 167 i no. Polemiche per la decisione dell'esecutivo di blindare il testo. Sel e Lega contrari. Ostruzionismo in Aula del M5S, presentati 251 ordini del giorno. Grillo: "Ripulire l'Italia dal letame"

Il governo di Enrico Letta ha ottenuto dalla Camera la fiducia sul "decreto legge del fare", la seconda per questo esecutivo dalla sua nascita a fine aprile. I voti favorevoli sono stati 427. I no 167. Il voto finale sulla legge di conversione potrebbe essere ritardato dall'ostruzionismo di M5S, che ha presentato oltre 200 ordini del giorno.
Il provvedimento, che dovrà essere approvato anche dal Senato, contiene diverse misure volte a sostenere il flusso del credito alle imprese, semplificare la burocrazia e abbreviare la durata dei procedimenti civili, anche attraverso il ripristino della mediazione obbligatoria per un ampio spettro di controversie.

Polemiche per la decisione dell'esecutivo di "blindare" il testo da parte del Movimento 5 Stelle che aveva presentano centinaia di emendamenti. Dopo che il dialogo con i Movimento tentato in commissione è naufragato, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini ha annunciato la decisione di porre la fiducia, così da accelerare l'approvazione di alcuni provvedimenti entro l'estate, a partire dalla legge sull'omofobia particolarmente attesa dalla componente di sinistra del Pd. Parole dure dal leader del M5S Beppe Grillo che ha gridato alla "dittatura governativa".
Tensioni anche sulla norma che vuole contrastare il voto di scambio. "Correggeremo la norma", assicura il presidente dei senatori Pd Zanda, dopo le polemiche dei giorni scorsi.

Intanto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scritto una lettera pubblicata dal Corriere della Sera in cui  ricorda che "Il Parlamento è libero di decidere senza danneggiare la democrazia" e, in risposta a una missiva Fausto Bertinotti sullo stesso quotidiano di via Solferino, afferma: "Il frequente e facile ricorso a elezioni politiche anticipate è una delle più dannose patologie italiane" (IL SERVIZIO DI SKYTG24).

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