Caso Ablyazov, Bonino: "Punti oscuri da chiarire". VIDEO

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"Mi occupo della vicenda dal primo giugno, di fronte a istituzioni del Paese che continuavano a ripetere che tutto era regolare" dice il ministro da Bruxelles. E sull'ipotesi di allontanare l'ambasciatore kazako dall'Italia: "Stiamo valutando"

"Ci sono ancora dei punti oscuri che altre istituzioni devono chiarire". Così il ministro degli Esteri Emma Bonino, al suo arrivo a Bruxelles per la riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue, commenta la vicenda della moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov espulsa dall'Italia.

Bonino ha ribadito ai giornalisti la sua "prima preoccupazione" sul caso Shalabayeva "sia di difendere questa signora". Il suo è un caso che "seguo in solitario e con grande attività dal primo giugno, di fronte a istituzioni del Paese che continuavano a ripetere che tutto era regolare" ha aggiunto.

"Stiamo ancora valutando” ha poi risposto a chi le chiedeva se il governo avesse intenzione di allontanare l'ambasciatore kazako dell'Italia. "La mia prima preoccupazione è non indebolire per reazione o controreazione la nostra presenza ad Astana", ha aggiunto.

La titolare della Farnesina ha poi escluso che i colleghi dei Ventisette chiederanno conto della vicenda. "Non credo" che vorranno informazioni, ha sottolineato, "perché da questo punto di vista avevamo avvertito sia la presidenza lituana dell'Ue, l'unica che mantiene un ufficio ad Almaty, mentre tutte le ambasciate sono ad Astana, che mi ha garantito tutto l'aiuto a tutela e monitoraggio della situazione della signora, sia la Commissione europea", mentre all'Onu "a Ginevra è stato mandato il 10 luglio il rapporto del capo  della polizia".

E del caso, ha ricordato la Bonino, "ho avuto anche occasione di parlarne nella riunione a Maiorca (del Gruppo di riflessione sul  futuro dell'Europa, ndr) con tutta una serie di ministri". Per cui, ha concluso il ministro, "credo che la questione della difesa della  protezione della signora, che è stata la mia preoccupazione dal primo giugno e che si è manifestata in diversi incontri con gli avvocati,  nell'essere andati a visitare la signora due volte, raccogliendo la firma per procura per fare l'esposto, non sarà sollevata".

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