Ablyazov: si è dimesso Procaccini, capo gabinetto Viminale

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Il passo indietro è legato all'espulsione della moglie del dissidente kazako. In mattinata, la relazione del capo della Polizia Pansa è arrivata al ministro Alfano. Venerdì si vota la mozione di sfiducia nei suoi confronti

Il prefetto Giuseppe Procaccini, Capo di gabinetto del ministro dell'Interno, si è dimesso. Sarebbe stato lui stesso a presentare le dimissioni, in relazione alle polemiche politiche suscitate dalla vicenda di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. Il passo indietro è stato resto noto dopo che la relazione del capo della Polizia, Alessandro Pansa, è arrivata sul tavolo del ministro dell'Interno, ma le dimissioni sarebbero state presentate già nella serata di ieri 15 luglio.

Epifani: "Se sapeva dovrà assumersi responsabilità" - Le dimissioni del capo di gabinetto del ministero degli Interni non sono "un fatto usuale, non ricordo uno con un ruolo così importante dimissionario" il commento del segretario del Pd Epifani. Per il resto, ha aggiunto Epifani, "vediamo le carte e capiamo cosa il governo decide di fare e poi faremo una valutazione corretta". "Aspettiamo chiarezza, ma se Alfano sapeva dovrà prendersene responsabilità. Ancora più inquietante è se sapeva nulla", ha inoltre scritto Epifani in un tweet, citando un'intervista a Repubblica tv (VIDEO).


Sull'ipotesi che le dimissioni di Angelino Alfano aprano la crisi di governo Epifani ha poi commentato: "Da un certo punto di vista si'... Da un altro punto di vista non necessariamente, nel senso che si potrebbe fare diversamente. Ma è chiaro che il Pdl  trarrebbe le conseguenze".

Il Pdl fa quadrato intorno ad Alfano
- Intanto continua la levata di scudi in difesa di Alfano da parte del Pdl. "Sulla vicenda Ablyazov è giusto fare luce. Ma vanno ricordati due fatti fondamentali - afferma il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri - il primo è che sul 'dissidente' kazako pendono una serie di mandati di cattura emessi dall'Interpol. Il secondo è che la magistratura italiana con più atti ha avallato l'operato della nostra polizia. Niente speculazioni politiche, quindi. Chiarimenti sono necessari, ma gli attacchi al ministro Alfano sono assolutamente ingiustificati".
"La presentazione di una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro e vicepresidente del Consiglio Angelino Alfano, prima ancora di conoscere la conoscenza approfondita dei fatti, è un'aberrazione e un imbarbarimento tipico della vita politica italiana" attacca il coordinatore del Pdl Bondi, in riferimento alle mozione presentata dal M5S.

Venerdì la mozione di sfiducia in Senato
- La mozione, avanzata dal Movimento Cinque Stelle al Senato, sarà discussa e votata venerdì mattina, così come stabilito dalla Conferenza dei capigruppo del Senato, convocata su richiesta del capogruppo grillino al Senato Morra.

Intanto l'avvocato Riccardo Olivo, legale di Alma Shalabayeva accusa: "In questa vicenda c'è stata una violazione evidente dei diritti umani e non mi pare neppure del tutto esatto quel che si dice nel decreto di revoca dell'espulsione, cioè che non si sapessero certe cose: chi operava aveva gli elementi per sapere chi fosse Alma Shalabayeva".

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