Berlusconi: "Tornerà Forza Italia, io ne sarò il numero uno"

1' di lettura

Il Cavaliere annuncia che il Pdl resterà come coalizione dei partiti del centrodestra e ribadisce il sostegno "convinto e leale" al governo Letta. La sentenza Ruby definita "grottesca": "Se c'è un settore da riformare è la giustizia"

"Il Pdl resterà come coalizione dei partiti di centrodestra: Forza Italia ne farà parte e temo che sarò ancora chiamato ad essere il numero 1". A dirlo, in un'intervista al Tg1, è Silvio Berlusconi, che però si affretta anche a ribadire il pieno sostegno al governo guidato da Enrico Letta: "E' un sostegno convinto e assolutamente leale quello del Pdl al governo. Le dichiarazioni di qualche esponente del Pdl devono essere intese come uno stimolo a fare di più".

"Si cerca di concludere una guerra di vent'anni contro di me" - Commentando poi la sentenza del processo Ruby, che lo ha visto condannato a sette anni e all'interdizione perpetua dei pubblici uffici per concussione e prostituzione minorile, il Cavaliere parla di decisione "grottesca": "c'e' una concussione con un concusso che nega di averla subita, c'è un'induzione alla prostituzione con una indotta che nega di aver avuto alcun rapporto, oltretutto per arrivare a quella sentenza il collegio ha dovuto invitare la procura a sottoporre ad indagine 32 testimoni a favore. Una cosa che davvero non si è mai vista". "Sta succedendo che si cerca di portare a conclusione la guerra dei 20 anni contro Berlusconi" ha quindi aggiunto il Cavaliere.

"Se c'è settore da riformare è la giustizia" - E parlando invece della vicenda Lodo Mondadori, nella quale potrebbe essere costretto a risarcire la Cir di De Benedetti per oltre 500 milioni di euro, il leader del Pdl sostiene che "il danno l'ho subito allora io, perche' per un intervento politico dovetti cedere a De Benedetti e compagnia bella la Repubblica, l'Espresso, 18 giornali e addirittura una cartiera che era della Mondadori". "E in effetti quando fui costretto a sedermi al tavolo del lodo - ricorda Berlusconi - e a cedere queste testate della Mondadori io rimasi al tavolo addolorato e De Benedetti si alzò felicissimo e soddisfatto, come dimostrano i filmati che ci sono in giro in questi giorni che mandano una intervista che lui rilascio'. "Quanto all'entità del danno, - aggiunge - si chiede a noi un danno di 560 milioni contro un valore di 100 milioni di azioni Mondadori possedute da Fininvest, è incredibile". E conclude: "Se c'è un settore da riformare in Italia è la giustizia".

Leggi tutto