Marina Berlusconi: "Io in campo? Ipotesi senza fondamento"

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La figlia del presidente del Pdl smentisce le voci su un possibile futuro in politica. Brunetta: "Non mi piacciono le dinastie". Romani a SkyTG24: "Non siamo un partito dinastico". La Russa a SkyTG24: "Andremo avanti con chi viene scelto dagli elettori"

Le ipotesi di una discesa in campo nella politica italiana da parte di Marina Berlusconi, figlia dell'ex premier Silvio, "non hanno alcun fondamento". E' quanto riferisce in una nota il portavoce della presidente di Mondadori e di Fininvest, dopo le indiscrezioni circolate nuovamente in questi giorni su un suo impegno al posto del padre. "Di fronte al ripetersi di indiscrezioni su un impegno in politica di Marina Berlusconi, non possiamo che ribadire quanto già più volte detto in passato: si tratta di ipotesi che non hanno alcun fondamento", si legge nel breve comunicato. Ieri, martedì 25 giugno, Luigi Bisignani, il faccendiere coinvolto nell'inchiesta sulla cosiddetta P4, intervenendo a un programma radiofonico ha parlato di una cena svoltasi ad Arcore con Berlusconi e i figli in cui si sarebbe discusso di Marina come del dopo-Berlusconi in politica.

Brunetta: no alle dinastie -
Tra i contrari a questa ipotesi Renato Brunetta: "A me non piacciono le dinastie, né quelle monarchiche né quelle democratiche", ha detto a Radio24 il capogruppo del Pdl alla Camera: "Se la dottoressa Marina Berlusconi vuole fare politica la faccia pure - ha aggiunto -, ma non penso sia possibile una investitura a carattere ereditario. Dimostri le capacità, se vale acquisirà ruoli, funzioni, leadership. Io amo il merito, in democrazia è tutto". Perplesso anche Paolo Romani che a SkyTG24 sottolinea: "Non siamo un partito dinastico". Per Ignazio La Russa il partito andrà avanti "con chi verrà scelto dagli elettori" ma dice: "Io sono molto più rispettoso di Marina Berlusconi di quanto lo siano stati molti esponenti del Pdl. Non ho detto niente e infatti è arrivata questa nota. Ha ragione" (video).

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