Lavoro, Letta incontra i sindacati. Poi i leader politici

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Al centro dei 'vertici' l'agenda delle prossime settimane a partire dal pacchetto lavoro fino al nodo dell'Iva. Lunedì 24 giugno a Palazzo Chigi il leader di Scelta Civica Monti, il 25 il segretario del Pd Epifani e il fondatore del Pdl Berlusconi

"Dobbiamo rimettere il lavoro al centro" ha più volte dichiarato il presidente del Consiglio Enrico Letta. E in questa direzione sembra camminare il governo alla luce degli incontri fissati dal presidente del Consiglio che ha visto i sindacati e si appresta a ricevere i leader dei principali partiti politici.
Il presidente del Consiglio Letta rieve a palazzo Chigi lunedì 24 giugno il leader di Scelta Civica, Mario Monti, martedì 25, in mattinata, il segretario del Pd, Guglielmo Epifani e in serata il leader del Pdl, Silvio Berlusconi. Sul tavolo il tema occupazione alla vigilia delle misure che dovrebbe prendere il prossimo Consiglio dei ministri mercoledì, con il 'pacchetto Giovannini' per le prime iniziative sull' emergenza lavoro e il nodo Iva.

Letta a sindacati in Cdm incentivi per tempo indeterminato - Intervento sull'occupazione giovanile con incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato e impegno a "giungere rapidamente" alla definizione del tema esodati. Sono queste, secondo quanto riferisce una nota di Cgil, Cisl e Uil, le assicurazioni che Letta ha fornito a Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti nel corso del vertice di due ore a Palazzo Chigi. Nel corso dell'incontro, servito anche ad  illustrare al premier le ragioni della "grande manifestazione" di  sabato scorso, spiega la nota, "Letta si è soffermato in particolare  sulle previsioni di bilancio per il 2013-2014, e ha confermato  l'intenzione del governo di adottare un provvedimento a favore dell'occupazione giovanile, incentivando le assunzioni a tempo  indeterminato, e ha ribadito l'impegno di giungere rapidamente alla definizione del tema esodati".
Dai primi di luglio, governo e sindacati, annunciano ancora Cgil, Cisl e Uil, "avvieranno un confronto sui temi dell'evasione fiscale e della redistribuzione del reddito, a partire dal taglio della tassazione sul lavoro dipendente e sulle pensioni".

1 miliardo per l'occupazione - Le risorse sul piatto per l'occupazione ammontano a circa 1 miliardo, come ha confermato dal vice presidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, ma non è ancora chiaro se siano immediatamente disponibili trattandosi di fondi europei. "Il nuovo bilancio Ue prevede 6 miliardi per il lavoro giovanile [la youth guarantee]. Credo che l'Italia potrà utilizzare in tutto, compreso il cofinanziamento, 1 miliardo", ha detto Tajani a margine di un convegno a Milano.
Circa la metà sono la quota parte dei 6 miliardi che spettano all'Italia, il resto riguarda il cofinanziamento che ogni singolo Stato deve elargire a fronte di risorse che arrivano dell'Europa. Tali fondi però non saranno disponibili prima del 2014, pertanto resta il problema delle coperture nell'immediato. Lo stesso Letta ha detto la scorsa settimana che l'Italia presenterà, prima del Consiglio Ue del 27 e 28 giugno, un piano nazionale sul tema dell'occupazione per i giovani "con risorse proprie, nostre, senza assolutamente sforare gli impegni di bilancio".

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