Iva, Alfano al governo: realizzi programma o non va avanti

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Il Pdl torna a minacciare la tenuta dell'esecutivo nel caso non passi lo stop all'aumento dell'Imposta sul valore aggiunto previsto per il 1 luglio. Il ministro Saccomanni, intanto, lavora a un rinvio ad ottobre

Sono sempre le questioni economiche a tenere banco all'interno del governo e a condizionare gli equilibri tra i partiti che sostengono l'esecutivo. Dopo il faccia a faccia di venerdì 21 giugno tra il premier Enrico Letta ed il suo vice Angelino Alfano, il ministro dell'Interno torna ad alzare i toni pubblicamente ricordando che se il governo non realizza il programma non si va avanti. Un messaggio che arriva a pochi giorni da un delicato Consiglio dei ministri che, mercoledì 26 giugno, dovrà affrontare anche il nodo dell'Iva (che il 1 luglio dovrebbe aumentare di 1 punto, passando dal 21 al 22%).

Alfano: se non realizza il programma, governo a casa -  "Il destino del governo è legato al programma e se non è realizzato non va avanti". Queste le parole del vicepremier Angelino Alfano, arrivate in diretta durante i lavori del Festival del Lavoro di Fiuggi. "Dobbiamo intervenire sulle tasse, sul cuneo fiscale e detassare le nuove assunzioni. Sono questioni fondamentali e, a partire dall'Iva, la nostra linea è evitare l'aumento della tassazione", aggiunge. (Le parole di Alfano: VIDEO)


Daniela Santanché plaude al vicepremier mettendo in chiaro come "Imu e Iva sono due punti irrinunciabili" e che qualora i patti non fossero rispettati "si staccherà la spina all'esecutivo". Secondo Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, "sottostare ai diktat di un'Europa a esclusiva trazione tedesca si è rivelato fallimentare". Dunque "si inverta la rotta, altrimenti il nostro sostegno verrà meno", ha avvertito.
Su Twitter interviene anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni: "Il governo di Roma aumenta l'IVA, io in Lombardia ho cominciato a ridurre i ticket sanitari. #primailnord".


E a chiedere un'impegno ufficiale è anche Pier Ferdinando Casini: "Bisogna trovare il modo di rinviare l'aumento dell'Iva e io mi auguro che tutte le forze che concorrono a sostenere il governo non facciano tatticismi".

Saccomanni lavora ad un rinvio -
Secondo il vice ministro dell'Economia, Stefano Fassina, "la migliore, la più efficace, l'unica ricetta utile per il lavoro è la ripresa. E per questo questo evitare l'aumento dell'Iva è l'intervento più utile che possiamo fare per il lavoro perché vuol dire non ridurre ulteriormente i consumi, le attività delle imprese e l'occupazione. L'Iva quindi è una priorità, soprattutto ai fini del lavoro".
Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, intanto, venerdì 21 giugno da Lussemburgo (dove l'Italia ha incassato la formale chiusura della procedura per deficit eccessivo, ndr), ha assicurato che "l'obiettivo su Imu e Iva è quello di trovare le intese più larghe possibili".
Fonti confermano che al Tesoro si sta lavorando ad un intervento incisivo. L'idea sarebbe di protrarre il congelamento fino all'anno prossimo quando l'Italia, proprio grazie alla chiusura della procedura di infrazione, avrà maggiori margini di manovra per scongiurare del tutto il problema.

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