Catania al centrosinistra, Bianco sindaco al primo turno

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"La città ha voltato pagina" dichiara l'ex ministro, neoeletto primo cittadino. A Messina, ballottaggio tra il candidato del Pd Calabrò e Renato Accorinti, lista civica No Ponte. Crollo del Pdl e flop del M5S

Anche in Sicilia, dove si è votato per eleggere i sindaci di 142 comuni, le urne premiano il centrosinistra. Il Pd vince al primo turno a Catania con Enzo Bianco e sfiora lo stesso risultato a Messina, dove Felice Calabrò si ferma al 49,9% e dovrà vedersela con il suo avversario Renato Accorinti fermo al 23,88%. Il partito di Epifani in vantaggio anche negli altri due capoluoghi di provincia al voto: Siracusa e Ragusa che vanno al ballottaggio.
Crolla il Pdl e tutto il centrodestra e registra un flop il Movimento 5 Stelle, che ottiene solo il secondo turno a Ragusa. Questo, in sintesi, il quadro delle comunali in Sicilia dove, in alcni casi, le operazioni di scrutinio sono durate ben oltre le 20 ore. (LO SPECIALE).

Bianco è il nuovo sindaco di Catania - "Questa città ha voltato pagina" ha dichiarato il neosindaco di Catania Enzo Bianco, prima di aspettare il risultato definitivo. "E' successo che la gente ha creduto in un progetto - ha spiegato il senatore del Pd, - che una candidatura credibile ha attirato anche il voto di una parte del centrodestra e del Movimento 5 Stelle. A Catania, solo tre mesi fa, Grillo aveva preso il 30 per cento".
L'ex senatore democratico ha ottenuto il 50,62% dei voti (44.537). Il candidato del centrodestra, e sindaco uscente, Raffaele Stancanelli, ha avuto 32.218 voti, attestandosi al 36,62%. Seguono il docente universitario Maurizio Caserta con 6.476 (7,36%), Lidia Adorno del M5S con 2.989 (3,40%), lo studente universitario Matteo Ianniti con 1.393 (1,58%) e l'ingegnere Tuccio D'Urso con 378 (0,43%).

A Messina avanti Calabrò - Il Pd sfiora l'impresa anche a Messina, ma il suo candidato Felice Calabrò, appoggiato anche da Udc, Megafono, Sel, Democratici Riformisti, si è fermato al 49,9% dei consensi. Tra due settimane dovrà quindi vedersela con Renato Accorinti, pacifista e leader della lista civica No Ponte che ha ottenuto il 23,88% dei voti. Resta fuori dal ballottaggio il candidato del centrodestra Enzo Garofalo (18%)

Ballottaggio a Ragusa e Siracusa - A Ragusa la sfida sarà tra Giovanni Cosentini (Pd, Udc, Megafono - 29,34%), e Federico Piccitto del Movimento 5 Stelle (15,34%). Piccitto supera di soli 177 voti Franco Antoci appoggiato dal Pdl, fermo al 15,05%.
Sorpresa a Siracusa: vanno al secondo turno Giancarlo Garozzo, per il centrosinistra, ed Ezechia Paolo Reale, sostenuto da liste civiche e dai "ribelli" del Pdl, guidati dal deputato regionale Vincenzo Vinciullo; il parlamentare è stato sospeso alla vigilia del voto per non avere seguito le indicazioni del partito, raccolto attorno all'ex ministro Stefania Prestigiacomo, che ha appoggiato la candidatura a sindaco di Edy Bandiera, terzo con circa 8 punti di distacco dal secondo e fuori dai giochi.

Crollo e flop di Pdl e M5S - In Sicilia si registra dunque un crollo del Movimento 5 Stelle, che brucia migliaia di consensi a distanza di appena 8 mesi dal boom elettorale delle regionali, quando superò il 18%, affermandosi come primo partito nell'isola. Il movimento di Grillo perde infatti in 3 delle 4 grandi città al voto. I Cinque stelle non superano la quota di sbarramento del 5% a Catania, Messina e Siracusa. Meglio a Ragusa, dove la lista con il 9,62% ed entra in Consiglio.
Risultato da archiviare anche per il Pdl: a Catania si ferma al 36% e a Messina addirittura al 18%. Sconfitta anche a Siracusa, dove il candidato sostenuto dall’ex ministro Stefania Prestigiacomo, Edy Bandiera, non raggiunge l’obiettivo minimo del ballottaggio.

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