Grillo attacca Laura Boldrini: "Studi la Costituzione"

Beppe Grillo e Laura Boldrini
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Il leader del M5S contro il presidente della Camera, che lo aveva criticato dopo le sue parole sul Parlamento (definito una “tomba maleodorante”): “Nominata a Montecitorio per grazia di Vendola, non legge o, cosa più grave, non capisce le dichiarazioni”

"La Boldrini, 'nominata' alla Camera per grazia di Vendola, ha un piccolo problema. Non legge le mie dichiarazioni o, cosa più grave, non è in grado di capirle". Beppe Grillo attacca Laura Boldrini, dopo che la presidente lo aveva criticato per le sue frasi sul Parlamento definito una 'tomba maleodorante'. "Studi la Costituzione, cara Boldrini", le dice ora il leader del M5S.
"Ho denunciato che da vent'anni il Parlamento viene spogliato dei suoi poteri, sanciti dalla Costituzione, senza che nessun partito abbia da ridire". Il leader del Movimento torna a criticare il "Parlamento di 'nominati' dai partiti", ma sottolinea: "Il M5S vuole da sempre la centralità del Parlamento. Il resto sono balle".
Solidarietà a Laura Boldrini è stata espressa con un comunicato dal presidente di Sel, Nichi Vendola. "Grillo sa solo insultare e offendere, senza rispetto né per le persone né per le Istituzioni democratiche. Piena solidarietà a Laura Boldrini".

La Boldrini, attacca Grillo, "entrata in Parlamento grazie alla coalizione farlocca con il pdmenoelle, subito rinnegata (a parole) per occupare le poltrone dovute all'opposizione, eletta presidente della Camera a tavolino in una notte, ha un piccolo problema. Non legge le mie dichiarazioni prima di parlare o, cosa più grave, non è in grado di capirle. Nel mio intervento ho denunciato che da vent'anni il Parlamento viene spogliato dei suoi poteri, sanciti dalla Costituzione, senza che nessun partito abbia da ridire". Un Parlamento di "'nominati' dai partiti, - sottolinea Grillo - non di votati dai cittadini, il cui potere di legiferare è stato di fatto trasferito al Governo con i decreti legge, un Parlamento neppure messo in grado di sfiduciare il Governo, come è stato per Berlusconi e Monti, e che prende ordini dai partiti. Questo è il Parlamento oggi. Negarlo è negare la realtà".

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