Comunali, crolla l’affluenza anche ai ballottaggi

I due sfidanti per il Campidoglio: il sindaco uscente di Roma, Gianni Alemanno, e il candidato di centrosinistra, Ignazio Marino
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Alle ore 22 ha votato il 33,87% degli elettori, rispetto al 42,38% di due settimane fa. A Roma, dove si sfidano Alemanno e Marino, 32,3% contro 37,69%. Primo turno per 142 comuni in Sicilia, tra cui quattro capoluoghi di provincia

Affluenza in calo anche nel secondo turno delle amministrative 2013. Alle ore 22, secondo i dati diffusi dal Viminale, ha votato il 33,87% degli aventi diritto. Al primo turno aveva votato invece il 42,38%.
Affluenza giù anche a Roma, dove il dato registrato dal ministero dell'Interno alle ore 22 è del 32,3% contro il 37,69% del primo turno. Nella Capitale si sfidano il sindaco uscente Gianni Alemanno e il candidato del centrosinistra Ignazio Marino. Al primo turno quest'ultimo ha staccato l'avversario di centrodestra di oltre 12 punti (42,6% contro 30,27%).

Ballottaggio in 68 comuni - Il turno di ballottaggio interessa 68 Comuni in 13 Regioni, di cui 11 capoluoghi di Provincia, vale a dire Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Lodi, Roma, Siena, Treviso e Viterbo. Il numero degli elettori coinvolti sfiora i 4,9 milioni e le sezioni elettorali saranno in tutto 5.074.

In Sicilia primo turno per le Comunali
- Si vota anche in Sicilia per un primo turno di elezioni (con eventuali ballottaggi il 23 e 24 giugno) che interesserà 142 Comuni, di cui 4 capoluoghi di Provincia (Catania, Messina, Ragusa e Siracusa). In questo caso il corpo elettorale è composto da 1 milione e 637.134 cittadini che dovrà scegliere per la carica di sindaco tra 485 candidati, di cui 430 uomini e 50 donne. In quest'occasione la regione si allineerà a quanto già fatto a livello nazionale, infatti domenica debutterà la doppia preferenza di genere, approvata con una legge dall'Assemblea regionale siciliana, che obbligherà l'elettore ad indicare due nomi sulla scheda, purché il secondo faccia riferimento a un candidato di altro sesso rispetto al primo, pena l'annullamento della seconda preferenza.

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