Napolitano visita il Papa: “Tutelare le libertà religiose"

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Durante l'incontro in Vaticano il presidente della Repubblica ha sottolineato "la vicinanza del Pontefice al popolo italiano". Francesco ringrazia gli italiani: "Mi avete fatto sentire sin da subito a casa". Nella delegazione anche il ministro Bonino

Un colloquio di 25 minuti. Tanto è durata la prima visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Papa Francesco. Poi i discorsi ufficiali, con le dichiarazioni di impegno reciproco nel mantenimento degli storici rapporti tra lo Stato italiano e il Vaticano, definito da Napolitano “non qualcosa di freddamente istituzionale, ma di molto sentito e radicato nella storia".
Accompagnato dalla moglie Clio e dal ministro degli esteri Emma Bonino, il Presidente della Repubblica è stato accolto dal prefetto della Casa Pontificia, l'arcivescovo Georg Gaenswein prima dell'incontro a porte chiuse con il Pontefice. "La sentiamo, Santità, profondamente vicino, permettendoci di cogliere nella stessa scelta che ha compiuto del nome di Francesco, l'eco delle Sue radici famigliari e l'amore per questo nostro Paese”, ha detto Napolitano.



Francesco: "Italiani mi hanno fatto sentire a casa" - Papa Francesco si è detto riconoscente verso gli italiani per l'affetto che gli hanno dato subito dopo la sua elezione: “Mi hanno fatto sentire di nuovo a casa”. E poi ha reso il rapporto tra i due stati con “l'immagine dei colli, il Quirinale e il Vaticano, che si guardano con stima e simpatia”.



Napolitano accompagnato dal ministro Bonino - L'incontro è servito per ribadire i buoni rapporti e la collaborazione tra Roma e la Città del Vaticano. Napolitano ha ricordato che una "limpida collaborazione" tra Stato e Chiesa è prevista "dalla lungimirante costituzione italiana", nella quale il principio della libertà religiosa è un "cardine". Per cui "é nostro dovere" difendere le libertà religiose "ovunque esse siano colpite". Poi il presidente ha parlato della crisi economica, ricordando che anche in Italia esistono "aree di povertà sempre più estese". "È tempo di riflessione e cambiamento" per esprimere quella solidarietà e giustizia che richiedono i disagi presenti nel nostro Paese”, ha detto Napolitano. Che ha accennato anche al ruolo dell'Europa, rimarcando la necessità di una maggiore coesione tra i Paesi membri per far fronte alla crisi. "Non bisogna mai perdere le speranze", è stata l'esortazione di Papa Francesco.
Dopo l'incontro con Papa Francesco, la visita del presidente Napolitano in Vaticano è proseguita con un colloquio col cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, alla presenza del ministro degli Esteri Emma Bonino e del segretario per i Rapporti con gli Stati mons. Dominique Mamberti.

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